Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

La rabbia degli ex An: "Ora Gianfry deve spiegare"

Maurizio Gasparri

  • a
  • a
  • a

Il più sarcastico è stato Francesco Storace. «Domani ci aspettiamo videodimissioni», ha dichiarato il leader de La Destra, riferendosi alla videoconferenza annunciata da Gianfranco Fini per chiarire la sua versione della vicenda Montecarlo. Ma molti altri sono stati i commenti alla «rivelazione» del ministro della giustizia di Santa Lucia, che ha confermato l'autenticità del documento che inchioda Giancarlo Tulliani. Quelli più duri sono venuti dagli ex compagni di An del presidente della Camera. Il coordinatore nazionale del Pdl, Ignazio La Russa, ha invitato Fini a chiarire al più presto la sua posizione. «Questa vicenda - ha detto La Russa - va avanti ormai da molto tempo. È giunto il momento che chi ha potere di farlo, e il presidente della Camera ha questo potere, dica alla gente, ai giornali e agli elettori come stanno esattamente le cose».   E ha aggiunto: non è importante sapere se il documento è autentico, quello che conta è sapere come sono andate veramente le cose. Lo ha seguito a stretto giro Maurizio Gasparri. A chi gli chiedeva quale idea si fosse fatto della vicenda il presidente dei senatori Pdl ha risposto polemicamente: «mi sono fatto l'idea che si sono fatti tutti». E ha rincarato, citando l'esempio del coordinatore Pdl Denis Verdini, che aveva indetto una conferenza stampa per chiarire la sua posizione nell'inchiesta sulla presunta «Loggia P3»: «Fini si limita a fare comizi come a Mirabello o a mandare video. Accetti invece un contraddittorio vero e risponda alle tre domande chiave sulla casa di Montecarlo». Il portavoce del Popolo della libertà Daniele Capezzone ha chiamato i finiani ad assumersi le loro responsabilità «senza ulteriori cortine fumogene» per gli «insulti e intimidazioni» rivolte agli «organi di stampa che hanno posto domande fondate e legittime», mentre Assunta Almirante ha accusato Fini di aver aggravato la situazione con i suoi silenzi e ha sottolineato che il presidente della Camera è stato danneggiato soprattutto dalla linea dura di Italo Bocchino.   Ed è stato proprio Bocchino ad intervenire anche ieri per denunciare «il massacro mediatico» orchestrato contro il leader di Fli. «Il quadro non cambia», ha affermato perché Fini continua ad avere «la certezza» che il cognato non è proprietario dell'appartamento. Bocchino ha anche messo in dubbio la credibilità del ministro Francis: «Santa Lucia ha scelto una formula ambigua. Un ministro della Giustizia deve certificare e provare e non dire mi risulta». Dall'opposizione è arrivato il commento del segretario del Pd Pierluigi Bersani: questa vicenda appartiene «al degrado di una politica cui il centrodestra ci ha portato».

Dai blog