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Si apre il dibattito sulle competenze E nasce l'asse Polverini-Zingaretti

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Aldi là del cerimoniale però, i presidenti della Regione Lazio, Renata Polverini e Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ci tengono a mettere i puntini sulle "i". Perché finita la festa, inizia il vero, cruciale, dibattito dell'intera riforma, quello sui poteri e sulle funzioni della Capitale. «Competenze? Adesso con calma, con serenità - commenta la Polverini - con grande spirito di condivisione bisognerà pensare a Roma capitale mantenendola equilibrata con il resto delle province. Se guardiamo alla Costituzione le competenze sono assolutamente chiare e su quello stabiliremo un confronto con il sindaco e con le province». Ad alimentare il dibattito, le dichiarazioni di Alemanno sull'area metropolitana, definita «una vecchia aspirazione italiana, se ne parla da 10 o 15 anni, ma non è mai stata realizzata. È un percorso difficile, richiede la cessione di una parte dei poteri dei comuni in favore dell'area metropolitana, ma non lo scartiamo a priori. Non credo molto nell'istituzione Provincia, non lo dico da oggi. Comunque i decreti a cui abbiamo lavorato fino ad oggi sono stati frutto di un percorso condiviso tra il Campidoglio, la Provincia e la Regione». Non si è fatta attendere la replica del presidente Zingaretti: «È vero come ha detto Alemanno e cioè che arrivare all'area metropolitana è molto difficile. È difficile ma anche molto utile, quindi bisogna avere coraggio e non paura delle difficoltà». E se proprio il primo cittadino della Capitale si dice «non preoccupato dall'asse Polverini-Zingaretti», a suonare il trillo di guerra sono le altre Province del Lazio. «Dopo l'approvazione del primo decreto su Roma Capitale adesso si entra nel merito delle questioni. Il sindaco Alemanno ha dichiarato che incontrerà, insieme alla presidente Polverini, il ministro Calderoli; è evidente che prima di tale incontro sarà necessario un serrato confronto - sottolineano in una nota congiunta i presidenti delle Province di Rieti, Fabio Melilli, di Viterbo, Marcello Meroi, di Latina, Armando Cusani, e di Frosinone, Antonello Iannarilli - L'assegnazione di nuovi poteri a Roma Capitale deve camminare di pari passo con la revisione del sistema amministrativo dell'intera Regione e non creare squilibri tra Roma e le Province è condizione essenziale per l'esistenza stessa della Regione». Un serrato confronto, purché sia breve. Alemanno ha infatti auspicato che il testo del secondo decreto arrivi in prima lettura al governo entro novembre. S.N.

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