Berlusconi: ora il governo va avanti è stata un'estate di vecchia politica
Silvio Berlusconi torna a farsi sentire con un audiomessaggio ai Promotori della libertà, all'indomani del vertice con Umberto Bossi e Giulio Tremonti, e boccia, senza nominare esplicitamente il segretario del Pd, la proposta lanciata da Pier Luigi Bersani di una "alleanza costituzionale": "i politici di professione e i loro giornalisti di riferimento che discutono tra loro di ammucchiate fuori del tempo", dice. Ma se "l'estate del 2010 passerà alla storia per il ritorno alla vecchia politica del teatrino e appunto delle chiacchiere", sostiene il presidente del Consiglio, ciò "non ha contagiato certamente me e il mio Governo". ANDARE AVANTI - Il Governo va avanti per mantenere le promesse fatte agli elettori. E i cinque punti programmatici che verranno sottoposti al voto delle Camere sono "la conferma" del programma. Spiega il presidente del Consiglio "Andiamo avanti, quindi, sulla strada della novità e della semplificazione, su quella realizzazione concreta delle promesse elettorali che - sottolinea - resta l'unico punto di aggancio vero nei confronti dei nostri elettori". Il premier rivendica nel suo messaggio i risultati ottenutio dall'esecutivo, poi conclude: "E i cinque punti che il Popolo della Libertà e il Governo intendono portare con priorità in settembre dinnanzi alle due Camere, confermando tutto il programma approvato dagli elettori, sono la continuazione concreta di una politica tutta tesa ai fatti: su quei punti e per quei punti sono stati eletti tutti i rappresentanti del Popolo della libertà che su quei punti e per quei punti saranno chiamati ad impegnarsi per portare a termine una legislatura fruttuosa e feconda di risultati positivi. Sono sicuro che questo debba avvenire ed avverrà. Tutto il resto sono soltanto chiacchiere, chiacchiere e basta". I RISULTATI - "Abbiamo già detto - spiega Berlusconi nella parte del suo audiomessaggio dedicata ai risultati ottenuti dal Governo - quel che il Governo ha realizzato, e ha realizzato molto e molto bene, in questi due anni, a partire dalle grandi emergenze, come i rifiuti in Campania, il terremoto dell'Abruzzo, la questione Alitalia. Ha lavorato bene, il Governo prosegue - anche nel campo della riforma della scuola e dell'università, nella lotta alla criminalità organizzata e nella percezione più diffusa di sicurezza nelle città, ottenuta grazie all'impiego dell'Esercito, nel contrasto all'immigrazione clandestina (dove si può parlare davvero di risultati clamorosi). E per finire, è il caso di ricordare, a chi lo volesse dimenticare, la difesa delle finanze pubbliche grazie alla strategia del rigore, in contrasto con un'opposizione che pretendeva ancora di spendere e spandere e che in questo modo avrebbe portato il nostro Paese alla rovina come la Grecia". LA RIPRESA - "La manovra da 25 miliardi di euro, che abbiamo portato a termine senza un giorno di sciopero, ha completato l'operazione - sostiene Berlusconi - stabilizzando il bilancio pubblico: e direi che tutto questo è molto importante! Abbiamo ottenuto cosi l'approvazione dell'Unione Europea, della Commissione di Bruxelles, del Fondo Monetario Internazionale e perfino delle principali agenzie di rating. La ripresa è avviata e si stanno già mettendo in moto gli incentivi per incrementare le occasioni per le aziende italiane sui mercati interni e su quelli esteri. Ed è proprio nella politica estera che il Governo ha dato il meglio di se con l'organizzazione del G8, dell'Aquila, e con la nuova diplomazia commerciale dove in ogni occasione abbiamo fatto valere il nostro peso e la nostra esperienza. Tutti questi risultati sono stati realizzati proprio grazie alla nostra politica concreta, alla politica del 'fare', non certo la politica dei chiacchiericci estivi".
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