I velenosi frutti di questo 2009
L'anno nel quale abbiamo accettato di sfondare la porta di casa alla caccia, come lupi famelici, di segreti, pettegolezzi, cattiverie. Crediamo, sino a prova del contrario, alle parole del presidente Marrazzo. Ma ciò risulta del tutto irrilevante rispetto alla vera questione, che è quella di un mondo politico-giornalistico-giudiziario che, sobillato dall'oscena «cultura» dominante a sinistra, si è trasformato in un circo disgustoso, pronto a fare a pezzi la vita di chiunque pur di colpire il vero bersaglio, il Caimano Silvio Berlusconi. Tra ricatti e dossier, fotografie e soffiate, inchieste ed annunci d'inchieste, la politica italiana si sta trasformando in una fogna, dove neanche Biancaneve riuscirebbe a mostrare la sua vera anima. Di tutto questo è colpevole, mille volte colpevole, quel «brodo mentale» che produce ridicole manifestazioni sulla libertà di stampa oggi e penosi girotondi ieri. Diciamola tutta: abbiamo un furioso rimpianto dei vecchi (e veri) comunisti.
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