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E intanto pensa a nuovi sottosegretari

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Metteremano al partito. Organizzarsi bene per le regionali con la scelta dei candidati giusti. E, sul governo, a breve nominare altri sottosegretari. La giornata convulsa di Berlusconi passa anche per queste decisioni. Idee, strategie, confronti, riunioni. Tutto teso a stabilire una road map in vista della ripresa dei lavori, ma soprattutto alla luce di quell'anno elettorale citato dallo stesso premier ai ministri qualche giorno fa. Per i nuovi sottosegretari, stando ad alcune fonti di governo, il presidente del Consiglio ne avrebbe parlato durante la riunione dell'Esecutivo di ieri. Nessun nome ufficiale, per ora. Anche se alcuni già sono in circolazione da tempo. Si parla per esempio di Laura Ravetto per l'economia, così come di Ignazio Abrignani allo Sviluppo economico. Si vedrà. Si diceva poi, il partito. In una riunione con pochi intimi ieri mattina il coordinatore del Pdl Denis Verdini si è sfogato, parlando dell'esigenza, a questo punto, di organizzarsi meglio. «Bisogna darsi degli obiettivi e lavorare per portarli a termine». Per fare questo, ragiona il triumviro, «bisogna vedersi più spesso». E questo non solo a livello nazionale ma anche sul territorio, coinvolgendo tutti i nominati del Popolo della libertà. Tutte idee pienamente condivise dal capo del governo che nel pomeriggio, nel pranzo pidiellino a Palazzo Grazioli, presenti tutti i coordinatori e i capigruppo, ha dato il placet alla tabella di marcia. Anche se il clima della riunione non era dei migliori, con l'agitazione tra il Cavaliere e Gianfranco Fini sullo sfondo, con la prima parte del vertice dedicata all'opera dei "pontieri" per portare la pace tra i due, e con l'interruzione per la telefonata tra Silvio e Gianfranco, qualcosa sul fronte partito si è mossa. Una prima novità è annunciata dallo stesso Berlusconi dal palco di Atreju, la festa dei giovani Pdl: «Ci sarà una riunione di partito alla settimana», forse il giovedì sera. Verrà preparato un calendario di incontri settimanali di tutti gli organismi del Pdl. Ci saranno riunioni dei coordinatori e poi dell'ufficio di presidenza a cui prenderanno parte anche i presidenti di Camera e Senato. Si tratta di un antico pallino del Cavaliere, già condiviso con lo stato maggiore di via dell'Umiltà. Se ne era parlato anche al congresso come strategia di lavoro del nuovo soggetto politico. Poi però, nulla di fatto. E non a caso Berlusconi ai ragazzi lo dice, spiegando di non essere riusciti a farlo prima «perché dopo il congresso abbiamo dovuto eleggere tutti i coordinatori locali», senza dimenticare l'impegno per le elezioni amministrative ed europee. Il dato più importante, i candidati. A detta dello stesso premier la griglia degli uomini che scenderanno in campo per la sfida 2010 non è ancora pronta. Di certo la separazione in casa con Fini non aiuta. Intanto però, a scanso di equivoci, il Cavaliere due nomi li da, le uniche due carte sicure. Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti per la Regione Calabria e il governatore Roberto Formigoni per la Lombardia: «Credo che si possa contare sull'esperienza di queste due personalità e io faccio il tifo per loro». Per gli altri, bisognerà attendere.

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