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Strip-tease, occupazioni e proteste

Blitz contro il G8

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Dopo l'anticipo di guerriglia urbana di martedì, ieri è stata una giornata relativamente tranquilla sul fronte delle proteste anti-G8. Ma le contestazioni non sono mancate, a partire dallo strip-tease no-global in piazza di Spagna per continuare poi con il blitz in un negozio della Benetton. Iniziative non preannunciate e «a macchia di leopardo» in varie zone della città. Verso le 11,30 quattro francesi e un greco, dopo aver srotolato uno striscione con la scritta «fermate il clima freddo, Berlusconi lo può fare togliendosi i vestiti», hanno dato vita ad uno strip-tease. Bloccati dalle forze dell'ordine, sono stati identificati e poi rilasciati. A mezzogiorno «Action» ha occupato un edificio della «Cassa Forenze» in via Malfante. Venti minuti più tardi i manifestanti, alcuni con la maschera di Obama, hanno esibito lo striscione con lo slogan «Il G8 è un terremoto, siamo tutti aquilani», hanno scandito slogan contro Tremonti e distribuito volantini davanti al ministero dell'Economia in via XX Settembre. Ancora una manciata di minuti e gli studenti hanno occupato un ufficio della Sapienza che si occupa dei rapporti fra l'ateneo e le aziende in via Regina Elena: molti avevano il volto coperto da una maschera di «Biancoconiglio», personaggio di «Alice nel paese delle meraviglie». Ma l'azione che ha provocato più polemiche è stata l'irruzione in un negozio di Benetton in via Magna Grecia, a San Giovanni. Tre esponenti della «V-Strategy» con il viso coperto hanno vergato slogan all'esterno e tirato vernice viola all'interno dell'esercizio commerciale. Una bimba su un passeggino è stata raggiunta da schizzi di vernice e alcune persone hanno reagito mettendo in fuga gli «assalitori». Due fotografi presenti sul posto sono stati accusati da clienti e commessi di aver favorito la fuga dei manifestanti e sono stati denunciati. Loro, però, respingono le accuse: «Abbiamo solo fatto il nostro lavoro, cioè fare la foto di un evento, e non abbiamo favorito la fuga di nessuno. Le accuse sono allucinanti», hanno detto. Intorno alle 14,45 un gruppo di anarchici ha manifestato davanti al carcere di Rebibbia, dove si trovano alcuni degli arrestati. E, verso le 16,15, gli studenti dell'Onda hanno occupato un edificio abbandonato al Pigneto. Per quanto riguarda i ragazzi in cella, infine, l'assessore al Bilancio della regione Lazio Luigi Nieri, che ieri ha visitato gli arrestati, ha denunciato: «Una delle ragazze è stata malmenata al momento del fermo e ha lividi sulle gambe, dietro la schiena e su un braccio».

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