Rizzo espulso dal Pdci
Ladecisione è stata messa a verbale ieri dalla commissione di Garanzia del partito. L'accusa è quella di aver tenuto «comportamenti ostili» al Pdci durante l'ultima campagna ufficiale. Tradotto: di aver aiutato l'Italia dei Valori, e questo nonostante fosse anche candidato nelle liste dei Comunisti italiani. Rizzo, infatti, avrebbe dato il suo aiuto a Torino a Gianni Vattimo in corsa per Strasburgo, nelle liste del partito di Di Pietro. Una versione assai diversa da quella fornita dall'espulso: «Diliberto mi ha cacciato — ha spiegato — perché ho osato chiedere conto di incontri con massoni ex P2». Incontri che però, è la controreplica, erano occasioni pubbliche, nelle quali erano presenti i personaggi più disparati. Alla fine comunque tutto finirà in tribunale: il segretario del Pdci ha infatti intenzione di querelare l'ex compagno di partito. A far scattare la convocazione davanti la commissione di Garanzia, secondo la versione ufficiale, è stata una denuncia della Federazione di Torino per «comportamenti ostili». In pratica, è la tesi dell'accusa, Rizzo avrebbe usato l'indirizzario e gli strumenti del partito per fare una campagna elettorale parallela per l'Idv.
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