E La Sapienza si trasformò in un hotel a cielo aperto
I manifestanti hanno cominciato a popolare prima i giardini della città universitaria, sdraiandosi esausti a terra in centinaia, poi si sono messi in fila e sistemati negli edifici dei dipartimenti di Fisica, Chimica, Geologia e delle facoltà di Lettere e Scienze Politiche. Agli studenti è stato distribuito un volantino con una mappa della città universitaria e il programma delle giornate di protesta. C'è la convinzione diffusa cuhe La Sapienza non sarà nè il Grand Hotel, nè la «nuova Comune», ma il posto dove la generazione di studenti dell'«Onda anomala», muoverà, unita, il primo passo della sua storia.
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