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La sinistra radicale fa la voce grossa. Proprio come il ...

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E Prodi si affretta a convocare il ministro dell'Interno e il suo «collega» di Rifondazione per raggiungere un compromesso. Al termine del mini-vertice, infatti, Giuliano Amato si dirà disponibile a cambiare alcuni punti del provvedimento, come quello sui motivi imperativi di pubblica sicurezza che portano all'espulsione e quello sul giudice competente a decidere la misura. L'attacco, che si era già delineato negli ultimi due giorni, è deciso, quasi violento. «Il testo del decreto sulla sicurezza va modificato e noi vincoleremo il nostro voto in base alle modifiche», promette Franco Giordano nel primo pomeriggio durante la direzione del partito. L'argomento, puntualizza Giordano, non è classificabile tra quelli di secondo piano ma stabilisce, al contrario, un «discrimine» nei rapporti con il governo e la coalizione. Per Rifondazione è necessario rispettare ciò che stabilisce la Costituzione in materia di responsabilità penale individuale. «Sono favorevole a tutti quei provvedimenti che accentuino il ricorso al rito abbreviato e l'accelerazioni di tutti quei meccanismi che vadano a sanzionare la responsabilità penale individuale e non collettiva - precisa Giordano - come si sta cercando di fare ora in modo aberrante con i rom». Inoltre, la conferma dell'espulsione, che il decreto affida al giudice di pace, deve essere del giudice ordinario. Chiede modifiche anche il Pdci che, per voce del capogruppo in Senato Manuela Palermi, fa sapere anche che «se il decreto resta così non solo non lo voterà la sinistra della coalizione ma anche una buona parte del Partito Democratico». Il governo risponde con il vertice delle 18 a Palazzo Chigi. Le espulsioni di questi giorni «riguardano un limitato numero di persone della cui specifica pericolosità i prefetti hanno notizia» e non c'è nessuna «espulsione di massa», spiega Amato. L'intesa con Rifondazione è possibile, aggiunge. «Ci sono proposte che non ho nessuna difficoltà ad accettare - concede il ministro, che assicura la copertura economica del provvedimento - Ad esempio condivido che la convalida delle espulsioni passi dal giudice di pace al giudice ordinario del tribunale monocratico». Basterà alla sinistra radicale?

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