Il patron
«Sono pronto a essere interrogato»
L'affaire Telecom e lo scandalo delle presunte intercettazioni illegali rischia seriamente di coinvolgere anche la società nerazzurra, insignita del titolo di campione d'Italia dopo lo scandalo Calciopoli e la revoca dello scudetto alla Juve. Un titolo «morale», è stato definito dalla dirigenza. Ma quella moralità oggi deve subire le ombre dell'inchiesta della magistratura milanese. Moratti, dopo le smentite di ieri l'altro («Non abbiamo mai fatto pedinare nessuno. Le parole dell'arbitro De Santis non meritano commento»), torna sull'argomento: «Sarò felice di essere interrogato da Borrelli, se lo riterrà opportuno. È una brava persone ed è molto competente. Sono felice che sia rimasto nel mondo del calcio».
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