Bertinotti e il dissidio con i moderati dell'Unione
Il «gap» ideologico-politico fra Rifondazione e il resto della sinistra unionista sta diventando un baratro. Pacs, eutanasia, aborto e ricerca scientifica dividono fortemente la componente radicale della coalizione e quella moderata. Tanto per fare un esempio, nel programma elettorale di Prodi si parla di unioni di fatto ma lo si fa in poche righe, e senza precisare esattamente la forma e i limiti che questi dovranno avere. Prc (nella foto Fausto Bertinotti), Pdci e Rnp pretendono una legge alla zapatero. Margherita ed Udeur non ne vogliono sapere. Poi c'è il nodo-Afghanistan: la sinistra radicale chiede il ritiro delle truppe italiane per lasciare nel Paese dei taleban solo civili che rappresentano enti umanitari. Prodi e gli altri nicchiano ma tengono duro sul mantenimento del nostro contingente nell'area. Per concludere, il problema della Finanziaria che, già dai primi annunci, è stata fonte di polemiche. Il ministro per lo sviluppo Economico Bersani (Ds), a margine del meeting di Cl a Rimini, ha annunciato che la manovra sarà di 35 miliardi di euro e non sarà «spalmata» in due o più anni ma concentratat in uno. Il ministro per la Solidarietà sociale Ferrero (Prc) ha replicato che invece bisogna diluire la Finanziaria nell'arco di 24 mesi.
Dai blog
Confessioni sulla pista da ballo. Così Madonna reinventa la dance music
Franco Califano, a 13 anni dalla morte spunta la canzone inedita
Il sogno segreto di Eddie Brock: "Un duetto con Vasco Rossi"