Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Federfarma conferma: sarà serrata

default_image

Mercoledì farmacie chiuse in tutta Italia: «Vogliono stravolgere l'assetto del servizio»

  • a
  • a
  • a

Rimarranno dunque chiuse, mercoledì, le porte della farmacie, eccezion fatta per quelle di turno. Lo stato di agitazione dei 17 mila titolari di farmacie è stato proclamato contro le misure contenute nel decreto-legge Bersani, accusate da Federfarma di «stravolgere l'assetto del servizio farmaceutico». Nel mirino dei farmacisti, c'è soprattutto la norma che consente la vendita dei farmaci da banco anche nei supermercati. Una liberalizzazione inopportuna per Federfarma che denuncia «le gravi conseguenze che le norme avranno per le farmacie che operano nei tanti centri minori del nostro Paese». Sulla vicenda della liberalizzazione della vendita di alcuni farmaci si è aperto un confronto tra governo e associazioni dei vari settori. E negli incontri fin qui avvenuti, si lavora a un tentativo di mediazione sull'ipotesi di una lista di farmaci «leggeri» e innocui per piccole patologie, acquistabili anche senza il farmacista nei supermercati, negli autogrill, nelle stazioni ferroviarie o in aeroporto. Un'idea che ha trovato un cauto interesse da parte del ministro per la Salute, Livia Turco, però contraria alla vendita dei farmaci in esercizi commerciali senza la presenza del farmacista. A favore del decreto Bersani si schiera la Coop, che ha recentemente consegnato al presidente della Camera, Fausto Bertinotti le 800mila firme raccolte da novembre nel corso della campagna «Farmaci più liberi, prezzi più bassi». «Abbiamo sottoposto al governo le nostre proposte - spiega invece Caprino - dando dei consigli su quello che riteniamo sia da correggere nell'interesse dei cittadini. Non siamo per la chiusura e attendiamo delle risposte». Caprino ribadisce come Federfarma ritenga necessario stilare una lista dei farmaci da affidare alla grande distribuzione, come accade negli altri Paesi europei, e pensare a una differenziazione delle confezioni (più piccole per supermercati e ipermercati) al fine di evitare abusi nei consumi. Quanto al possibile impatto del provvedimento del governo sui prezzi dei medicinali osserva: «Indubbiamente ci sarà un iniziale effetto calmiere che svanirà rapidamente. Infatti, si passerà da una prima fase in cui i farmaci saranno venduti a prezzi stracciati per poi aumentarli sensibilmente nel giro di poco tempo». Per il Codacons invece la vendita dei farmaci al supermercato farà risparmiare ai cittadini 424 milioni di euro all'anno.

Dai blog