«IO, il presidente del Senato, saprei farlo meglio, ma davvero molto meglio, di Marini.
Clemente Mastella, leader dei Popolari-Udeur, è convinto di prendere più voti «dell'amico» della Margherita Franco Marini, candidato alla presidenza del Senato. È stato un battibecco a distanza quello che si è svolto ieri tra due amici di vecchia data, Mastella e Marini. Mastella, nel corso dell'intervista, aveva spiegato che per essere eletto gli basterebbero i suoi voti e quelli della Cdl, ma «per accettare una simile strategia - aveva puntualizzato - dovrei essere sleale e sfacciato e io non voglio esserlo, a patto, sia chiaro, che i miei alleati si comportino bene». Il leader dell'Udeur poi, aveva sostenuto che «se D'Alema si mette a trattare la presidenza della Camera e se Rifondazione punta i piedi e invoca Fausto Bertinotti, è normale, e nessuno si scandalizza. Se però io vado da Prodi e ricordo il lavoro durissimo di una campagna elettorale disperata, condotta tra i moderati e i cattolici, pur avendo accanto ex rivoluzionari e trans ancora in attività, sono il solito scocciatore, quello che ha pretese assurde». Nel pomeriggio però, da Prodi, è andato anche Marini che ha risposto a distanza a Mastella. «Lui avrebbe più voti di me? Perchè dovrei smentirlo? Clemente è un amico». E Mastella, a questo punto, non ha tardato a replicare all'esponente della Margherita sul concetto di amicizia: «Anche io sono amico di Marini. Con me si è comportato sempre da amico. Ma proprio per questo agli amici uno dice sempre la verità, non le bugie. È chiaro però - ha sottolineato il leader dell'Udeur - che se Marini si candiderà ufficialmente alla presidenza del Senato noi lo voteremo. Spero solo che anche lui, in amicizia, candidi anche noi da qualche parte».
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