Farmindustria
«Pronti a collaborare»
Il ministro della Salute Francesco Storace ha spiegato che farà i suoi controlli. Le aziende però, che difendono la correttezza del proprio operato, hanno anche immediatamente detto di essere pronte a collaborare per fare luce sulla vicenda. Il presidente della Farmindustria, Sergio Dompè, ha espresso «fiducia nell'operato dell'autorità giudiziaria. Qualora venissero riconosciute precise, accertate responsabilità - ha proseguito - l'associazione delle imprese del farmaco prenderà una decisa posizione, anche in considerazione del fatto che Farmindustria ha adottato un codice deontologico che è il più severo in ambito europeo». «Elusione dolosa delle procedure e dei meccanismi di vigilanza da parte dei singoli», e non «connivenza o carenza di controlli» da parte dell'azienda è invece la spiegazione che arriva dall'AstraZeneka. Questa precisa che «l'indagine si riferisce a fatti accaduti nel 2002», ed afferma che «fornirà al Pm e al giudice tutte le informazioni idonee a dimostrare l'affidabilità e la solidità dei sistemi interni di controllo e vigilanza».
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