Lista dei «piccoli» al Senato
I «piccoli» dell'opposizione si mettono insieme per correre al Senato sotto le stesse insegne. L'accordo è arrivato lunedì sera durante una cena dei segretari della coalizione con Romano Prodi. Incassata la disponibilità di Piero Fassino, Francesco Rutelli e Fausto Bertinotti, i «piccoli» del centrosinistra possono organizzarsi. Ci sarà una loro lista, che per il momento prevede la partecipazione di Verdi, Comunisti Italiani e Italia dei Valori. Temporeggia Luciana Sbarbati, ma alla fine anche i Repubblicani europei dovrebbero essere della partita. Di Pietro si mostra molto soddisfatto e dà atto a Prodi del lavoro portato avanti: «C'è lui a fare da garante — assicura — lui ha messo a disposizione il simbolo dell'Unione e questo risolve tutti i problemi». Alfonso Pecoraro Scanio, presidente del «Sole che ride», parla di «un segnale positivo e molto forte», ricordando che furono proprio i Verdi, diverse settimane fa, a lanciare per primi la proposta. Più prudente il Pdci, con Oliviero Diliberto che si dice «ottimista» ma mette in guardia i nuovi compagni di viaggio: si rischia la disomogeneità. I Comunisti Italiani temono che il «Listone» possa essere visto dagli elettori come un autobus elettorale. Il nome della nuova aggregazione dovrebbe essere «Unione per Prodi».
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