COMUNALI A MILANO
Veronesi: «Non mi candido»
Lo ha spiegato lo stesso oncologo in una lettera. Nella quale spiega che preferisce dedicarsi solo alla scienza. «Mi sento in debito con Milano e per questo — sottolinea l'oncologo — ho considerato molto seriamente la proposta di diventarne primo cittadino, con l'impegno a dare il mio contributo per farne una capitale del pensiero e dell'innovazione. Il mio abito mentale, tuttavia, è quello della scienza, della ricerca e della medicina, seguendo il metodo razionale dell'oggettività, spesso percepito come incompatibile con le logiche politiche. Tra migliaia di parole sulla mia possibile candidatura quattro hanno tanto pesato sulla mia decisione: "Professore, non ci abbandoni". Sono quelle dei miei ricercatori e dei miei pazienti. Mi hanno fatto capire il significato del mio conflitto: l'impegno in favore della scienza contro la malattia e il dolore non è una mia attività, è la mia vita».
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