«È un verdetto che ci lascia amareggiati»
Lo dicono Giuseppe Di Peri e Roberto Tricoli due dei legali del sen. Marcello Dell' Utri dopo la sentenza. «È proprio - ha aggiunto Di Peri - l' imputazione di concorso in associazione mafiosa che consente davanti agli stessi elementi probatori valutazioni completamente opposte da parte dei giudici. Tanto è vero che processi simili hanno subito valutazioni opposte in primo e secondo grado». «Preoccupa - ha concluso - l' eccessivo potere discrezionale del giudice che viene a supplire contestazioni generiche». Per Tricoli «questo verdetto contrasta con la Giurisprudenza costante della seconda sezione del tribunale palermitano che ha chiesto sempre fatti concreti per condannare per concorso in associazione mafiosa».
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