IL PRINCIPIO del reciproco rispetto tra istituzioni «va sempre praticato nella forma e nella sostanza ...
«La critica all'operato dei magistrati non può essere confusa con denigrazioni, che specie se provenienti da alte autorità istituzionali, sono idonee a compromettere il prestigio della magistratura, mettendo a repentagli i principi su cui si fonda al convivenza civile». Questi alcuni passaggi del documento messo a punto dai togati e dai laici del centro-sinistra al Csm in risposta all'attacco ai magistrati mosso dal presidente del Consiglio. Si tratta di una bozza che sarà sottoposta alla Prima Commissione di Palazzo dei marescialli, che è stata convocata in seduta straordinaria per domani. «La rappresentazione dell'esercizio delle funzioni costituzionalmente assegnate alla magistratura in termini oggettivamente denigratori e tali da minare la fiducia dei cittadini in una istituzione della Repubblica si pone in contrasto con il principio del reciproco rispetto tra istituzioni», avvertono ancora i consiglieri. E subito dopo ricordano che «la magistratura italiana svolge nel quotidiano esercizio delle sue funzioni, i compiti ad essa affidati dalla Costituzione, che nel ripristinare le libertà fondamentali negate dalla dittatura, volle una magistratura autonoma e indipendente e istituì il Csm a garanzia di tali prerogative». Per il resto, nelle due cartelle che lo compongono,il documento si rifà a quanto già affermato in precedenti delibere del Csm. «La rappresentazione dell'esercizio delle funzioni costituzionalmente assegnate alla magistratura in termini oggettivamente denigratori e tali da minare la fiducia dei cittadini in una istituzione della Repubblica si pone in contrasto con il principio del reciproco rispetto tra istituzioni», avvertono ancora i consiglieri. E subito dopo ricordano che «la magistratura italiana svolge nel quotidiano esercizio delle sue funzioni, i compiti ad essa affidati dalla Costituzione, che nel ripristinare le libertà fondamentali negate dalla dittatura, volle una magistratura autonoma e indipendente e istituì il Csm a garanzia di tali prerogative». Per il resto, nelle due cartelle che lo compongono, il documento si rifà a quanto già affermato in precedenti delibere delCsm. Pesante la replica di Forza Italia: «Qualora fosse confermato il documento del Csm, laddove critica i rappresentanti delle istituzioni, costituirebbe una gravissima lesione al nostro sistema costituzionale», ha detto il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi.
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