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«NON abbiamo intenzione di trattare la parte politica del caso Telekom Serbia che interessa l'Italia, ...

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Vladan Batic, ministro della giustizia serbo, ritiene che dietro la vendita del 29% di Telekom Serbia a Telecom Italia ci sia «un caso specifico di criminalità con elementi internazionali», sui quali la Serbia vuole fare luce. Al termine di un incontro con il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull'affaire Telekom Serbia, Enzo Trantino, il ministro Batic giudica «importante» il viaggio che una delegazione della commissione farà dal 25 settembre al 3 ottobre in Serbia, per ascoltare alcuni esponenti politici dell'epoca dell'ex presidente jugoslavo Milosevic, oltre che alcuni esponenti del mondo economico dell'epoca. «Ritengo che il viaggio della commissione sia indispensabile perchè se le verifiche fossero fatte separatamente non sarebbe possibile fare luce completa sulla vicenda». Batic ha poi incontrato il ministro Castelli con il quale ha stabilito una «massima collaborazione» sulla vicenda di Telekom Serbia. Nel corso dell'incontro, si legge in una nota, «dai toni molto cordiali, diversi i temi di interesse comune tra i due Paesi. Tra gli argomenti di discussione anche la vicenda Telekom Serbia, con la definizione di dettagli tecnici relativi alla cooperazione giudiziaria tra i due Paesi. Ieri il ministro della Giustizia ha commentato anche la battuta di Fassino sull'immunità: «Fassino è nervoso perchè ha detto una cosa inesatta. Non può rinunciare all'immunità parlamentare poichè è il Parlamento che decide. È stata fatta una battuta ad effetto o ha perso la testa e non sa più come stanno le cose».

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