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Otto e mezzo, Cacciari furioso con Gruber e Giannini: "Fate propaganda a Vannacci"

Valerio Castro 

Ad alimentare il caso Vannacci come sottolineato da più parti è la sinistra nella speranza che il partito del generale, Futuro e libertà, indebolisca il centrodestra e mandi al governo l'attuale opposizione. E di Roberto Vannacci di parla nella puntata di martedì 16 giugno di Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7. A mandare all'aria il giochino, tra l'altro controproducente, dei progressisti è Massimo Cacciari che bacchetta sia la padrona di casa sia l'altro suo ospite, l'editorialista di Repubblica Massimo Giannini. 

L'ex sindaco di Venezia ne ha fin sopra barba e capelli di Vannacci. Chiamato a parlare di Fn sbotta: "Ma cosa devo commentare? L'idiozia di un Vannacci?  Vannacci non sussiste perché non è vero quello che diceva Giannini prima. Vannacci non ha né la cultura, cultura nel senso etimologico del termine, né l'humus, né la storia dei grandi movimenti".  La conduttrice non ci sta: "Non teme di sottovalutarlo?": 

 

"Si sottovaluta da sé, anche quando spara ca**ate tipo quella sul femminicidio. Si sottovaluta da sé perché è fuori di tutto il contesto anche della destra reale, attuale. Non ha la storia", attacca Cacciari che sottolinea come il generale non abbia "la storia della Le Pen e neanche della destra spagnola". 

Poi il filosofo descrive lo scenario che prevede fino alle elezioni del 2027: "Vannacci si è ritagliato uno spazio che necessariamente la Meloni e Salvini, stando al governo, hanno dovuto lasciare. Se questo spazio lui se lo vuole mantenere, la sinistra ha la possibilità di vincere. Ma se, come sono certo, il giorno prima torna all'ovile, è tutto uguale a prima". 

 

Alla base di questa previsione, argomenta Cacciari, c'è il fatto che Futuro nazionale non ha una rete solida sul territorio al contrario delle altre forze del centrodestra. La Lega ha "un'organizzazione politica reale, fortissima al nord, con centinaia di amministratori, la Meloni ha una storia di un radicamento. Lui non ha un piffero di niente, smettiamola di fare di propaganda a Vannacci", tuona contro Gruber che si difende: "Non ho mai invitato Vannacci salvo adesso, visto che è diventato un partito". "Speriamo che sia la prima e l'ultima volta", chiosa Cacciari.