Garlasco
Garlasco, bufera sulle parole di Sempio contro la Procura. “Dichiarazioni gravi”
“Napoleone, Civardi: tutti stra corrotti..Non so se siamo in m***a”: Andrea Sempio contro i magistrati che lavorano al suo caso e man mano che le intercettazioni a suo carico vengono rese note, il dibattito sulla sua innocenza o colpevolezza si accende sempre di più. Durante la trasmissione Mediaset Mattino 5, infatti, sono state fatte sentire alcune conversazioni captate dagli inquirenti proprio dell’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e quello che è emerso ha scatenato il dibattito tra gli ospiti in studio. Prima intercettazione è quella in cui Sempio parla dei procuratori che stanno seguendo il suo caso e la storia dell'omicidio di Garlasco: “Noi sappiamo che dall'altra parte abbiamo gente brutta e conosciuta per essere stra corrotta. Napoleone, Civardi, sono tutti stra corrotti – dice riferendosi ai magistrati –. Anche ieri sera parlando con mio papà, mio papà fa ‘Ma quindi?’. Perché loro continuavano a dire sta cosa qua che loro dicono è debole. Non c'è niente però perché vanno avanti? Se è così debole”.
Il primo a commentare è Umberto Brindani, direttore di Gente, che lapidario si chiede: “Mi ha molto stupito questa intercettazione, queste frasi di Andrea Sempio, perché non capisco da dove lui possa aver ricavato l'opinione che Napoleone e Civardi siano corrotti”. Poi ad intervenire è Grazia Longo che prima si sofferma su un’altra intercettazione in cui Sempio parla del corrimano della cantina di casa Poggi dove è stata trovata Chiara senza vita: “Secondo me non è strano. Anzi ti fa capire che quando lui scendeva alle scale si appoggiava quindi quando scendeva dal piano di sopra, dalla cameretta, per andare sotto si appoggiava al corrimano”. Poi torna sui magistrati e le accuse del giovane: “Oltre a dissociarmi dalle sue osservazioni, secondo me sono frutto della paura, di un terrore, non sa come spiegarsi questa inchiesta e quindi fa quelle battute, del tutto inappropriate”. Poi è la volta del giornalista de Il Giornale, Stefano Zurlo: “Mi sembra che come sempre dalle intercettazioni emerga tutto e il contrario di tutto, cioè nulla – spiega – perché lui dice poi c'è il telecomando, usavo anche io quegli oggetti; quindi, sembra essere la versione di uno innocente che dice ‘io ho toccato quegli oggetti’”. Poi però il giornalista dice di più: “Certo, poi uno lo può leggere in modo malizioso e dire proprio il corrimano mi vai a citare? O è lui che cerca di convincere l’amica? Boh. Potrebbe essere tutto e il contrario di tutto. Però il fatto che lui dica ‘usavo anche io quegli oggetti’ a me lì viene a dire ‘io ho toccato quelle cose, sta a vedere che mi mettono in mezzo’”.
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L’avvocato Fabrizio Gallo invece torna su un’altra intercettazione in cui Sempio a marzo 2025 parlava di indagini pilotate e di elementi inesistenti fatti diventare prove per il processo: “Chiederò che sarà acquisita dalla vostra trasmissione televisiva, perché questa è una dichiarazione ancora più grave di quell'altra – spiega – Se queste cose che non ci sono, le fanno diventare prova per un processo allora vuol dire che qualcuno ha pagato. Questa è una dichiarazione precisa che secondo me può dare oggetto a qualche riflessione della Procura”.