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In Onda, la profezia della virologa Viola su Hantavirus: "Non rischiamo una nuova pandemia"

Rosa Scognamiglio

“Per come stanno le cose adesso non rischiamo una nuova pandemia”. A rassicurare sull’eventuale diffusione pandemica dell’Hantavirus è la virologa e divulgatrice scientifica Antonella Viola nel corso di un intervento a “In Onda”, il programma di approfondimento di La7 condotto da Marianna Aprile e Luca Telese. “Gli Hantavirus sono noti da decenni e di solito si trasferiscono dai roditori agli esseri umani attraverso l'aerosol contaminato da escrementi polverizzati da animali infetti, per esempio se si pulisce una cantina”, ha spiegato l’esperta, sottolineando però che il focolaio attuale riguarda il virus Andes, “l’unico Hantavirus per cui sia stata dimostrata questa trasmissione anche tra persone”. Secondo Viola, il virus è molto diverso dal Covid-19 sul piano della diffusione: “La contagiosità è bassa, perché per avere il contagio ci servono dei contatti molto stretti e poi soprattutto non abbiamo evidenze di trasmissioni da asintomatici”. Un aspetto decisivo, ha aggiunto, perché “una delle ragioni per cui il Covid-19 è diventato pandemico è che le persone trasmettevano il virus anche senza saperlo”.

 

 

Dopo lo sbarco dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, sulla quale si è registrato un focolaio del virus Andes (una variante di Hantavirus), l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso una guida provvisoria per la gestione dei contatti, evidenziando che il rischio maggiore di trasmissione si verifica nella fase iniziale, cioè quando i sintomi sono ancora aspecifici. “L’incubazione è lunga e i sintomi sono molto vari”, ha chiarito la virologa. “Possono presentarsi con febbre, mal di testa, dolori muscolari. Infatti, nella fase iniziale, non sono riconoscibili”. L’esperta ha poi ricordato anche un cluster verificatosi nel 2018 in Argentina: “Tutto è nato perché una persona sarebbe andata a una festa, per cui c’è stato un evento di super diffusione e alla fine ci sono stati 34 contagiati. Però quello che ci dice questa storia è che non si è andati oltre quei 34. Quando i pazienti sono andati in ospedale, nonostante il personale sanitario non fosse dotato di particolari dispositivi di protezione, non ci sono stati altri contagiati. Questo ci fa capire che è un virus molto diverso dal Covid”.

 

 

Al momento non sono previste restrizioni particolari e, secondo Viola, non esiste alcun rischio di diffusione massiccia dell’Hantavirus in Italia. “Io non metterei assolutamente la mascherina. Non c’è nessuna ragione per pensare che il virus possa circolare in Italia in questo momento”. La virologa ha infine sottolineato l’importanza della sorveglianza epidemiologica: “Rispetto al 2020 ha funzionato la sorveglianza epidemiologica, cioè i contatti sono stati isolati e tracciati”. Infine ha richiamato l’attenzione sul tema delle zoonosi, ovvero la trasmissione di virus da animale a uomo: “Quello che dobbiamo dire è che le zoonosi diventano sempre più frequenti. Perché è in aumento l’antropizzazione, la distruzione degli habitat naturali, e aumentano le interazioni tra esseri umani e fauna selvatica. Finora abbiamo sempre inseguito il virus, invece è chiaro che dobbiamo investire di più nella prevenzione di questi eventi che sono tragici ma possono essere catastrofici”.