Omicidi Villa Pamphili, Bruzzone accusa Kaufmann: “Finge una malattia psichiatrica”
“È una persona consapevole della gravità di quello che ha fatto. Sa perfettamente di non avere via d’uscita processuale e sta simulando, per altro in modo grossolano e maldestro, una condizione psichiatrica che assolutamente non sperimenta” sono le parole della psicologa forense e personaggio televisivo Roberta Bruzzone in Tribunale a Roma sul colloquio avuto con Rexal Ford, di passaporto Francis Kaufmann, imputato per gli omicidi di Villa Pamphili. Lo statunitense, non presente all’udienza di questa mattina, è accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia di pochi mesi Andromeda abbandonando i corpi nel parco romano di Villa Doria-Pamphili. “È un soggetto sostanzialmente psicopatico” prosegue Bruzzone, “che raccoglie tratti narcisistici e antisociali e che chiaramente è ben consapevole di ciò che ha fatto e che punta a interrompere il processo. Può stare in giudizio e può partecipare attivamente alla sua difesa”. E sui colloqui avuti con l’uomo in carcere aggiunge: “Per capire se aderisse a un delirio reale gli ho proposto una serie di possibili soggetti di reincarnazione. Lui aderiva tranquillamente ai personaggi che gli venivano proposti. Anche personaggi lontanissimi. A un certo punto dice di essere Massimo Decimo Meridio e poi Napoleone. A un certo punto gli propongo anche San Francesco d’Assisi e lui dice di sì. Questo rende la sua posizione incompatibile con un delirio acuto reale”.
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