Otto e mezzo, Montanari senza freni: "A 90 gradi", attacco scomposto a Meloni
L'attacco in Iran? Colpa di Giorgia Meloni. Tomaso Montanari non si smentisce nel corso della puntata di venerdì 13 marzo di Otto e mezzo, su La7. Lo storico dell'arte, rettore dell'Università per stranieri di Siena, commenta la posizione del Consiglio Supremo di Difesa: l'Italia non è in guerra e non vuole entrarci. "Lo presiede il Capo dello Stato che su questa guerra è stato subito molto fermo e molto chiaro e poi lo dice la Costituzione più che Guido Crosetto, questa guerra di aggressione criminale non è nostra, non potrebbe esserlo nemmeno se il governo dicesse il contrario", attacca il paladino della sinistra engagé.
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"Tuttavia io credo che la responsabilità morale di Giorgia Meloni sia enorme, intanto per la mancata condanna di una guerra che devasta il diritto internazionale, per di più compiuta in alleanza con quella specie di serial killer che è Netanyahu", continua Montanari che critica "la strettissima alleanza politica di Meloni con Donald Trump" l'auspicio che il presidente Usa ricevesse il Nobel per la pace. "Uso le parole di Milena Gabanelli, Giorgia Meloni ha messo l'Italia a 90 gradi rispetto a Trump anche su questa guerra", è l'ultima sparata che cita le parole pronunciate dalla giornalista al Tg La7 e che hanno lasciato di stucco il direttore Enrico Mentana. "Meloni appartiene a quella stessa internazionale nera di Trump e di Netanyahu, quindi diciamo ci ha trascinato moralmente questa guerra", attacca. Annalisa Terranova prova a intervenire chiedendo a Montanari se condanna anche il regime iraniano che "spara alle donne che chiedono diritti", ma la conduttrice Lilli Gruber la stoppa: la guerra non è finalizzata al "regime change"...
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