le frasi choc

PiazzaPulita, finto dietrofront di Albanese: "Genocidio e apartheid", e rivendica "l'alto rango"

Tommaso Manni

Francesca Albanese smentisce di avere definito Israele "nemico dell'umanità", dopo che Francia, Germania e Italia ne hanno chiesto le dimissioni da relatrice Onu per i Territori occupati.  Ma il suo è solo un finto passo indietro: "Critico lo Stato di Israele così come tutti gli organismi indipendenti criticano gli Stati di competenza, è nel processo di scrutinio dell'Onu", dichiara nel corso della trasmissione PiazzaPulita, in onda su La7. "Ho detto che Israele commette genocidio, apartheid e crimini di guerra, non ho detto che è un nemico dell'umanità", sottolinea, Albanese, che poi aggiunge: "Tutto ciò che è stato detto di me è falso, quindi è diffamatorio".

 

La relatrice speiciale Onu per i territori palestinesi rivendica l'"alto rango" istituzionale: "È gravissimo" quello che ha detto il ministro degli Esteri di Parigi Jean-Noël Barrot "a nome della Francia. Perché è un attacco senza precedenti sulla base di informazioni non veritiere contro un esperto tecnico delle Nazioni Unite che comunque ha un alto rango all'interno del sistema, chiedendone addirittura le dimissioni". 

 

Albanese intravede macchinazioni: l'attacco non è casuale, "non mi meraviglia" che l'Italia, la Francia e la Germania si siano allineate e nel chiedere le sue dimissioni, arriva a dire la relatrice speciale dell'Onu per i Territori palestinesi occupati. "L'Italia e la Germania sono i primi fornitori in Europa di armi a Israele", ha dichiarato da Corrado Formigli. "La Francia ha la popolazione di cittadini israeliani più importante d'Europa", ha aggiunto. "L'Italia è uno dei più importanti difensori di Israele" e "la Germania davanti alla Corte giustizia internazionale è accusata di complicità in genocidio", ha affermato.