Tassa etica, scontro cult tra Valentina Nappi e Pillon: "Ma ti puoi fare una s*ga o no?"
Due visioni opposte quelle di Valentina Nappi, famosa attrice di film per adulti, e l'ex senatore Simone Pillon legato a doppio filo al mondo cattolico. Nella puntata di mercoledì 11 febbraio de L'aria che tira, su La7, il tema del confronto è la tassa etica, l'addizionale fiscale del 25% che si applica sui redditi derivanti dalla produzione e distribuzione di materiali a luci rosse, anche su quelli che passano da OnlyFans per dire.
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Nappi è totalmente contraria e tra le varie argomentazioni che propone c'è, per esempio, il rischio che film d'autore con riferimenti espliciti possano incorrere nel regime aggravato. Insomma, oltre a penalizzare chi fa legittimamente questo tipo di attività tra adulti consenzienti ci rimette anche la cultura... Pillon dal canto suo osserva che lo Stato "ha tutto il diritto di incentivare o disincentivare con la leva fiscale le attività che ritiene utili o non utili per la società. Lo fa con il tabacco o lo fa, per esempio, con il gioco d'azzardo".
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A questo punto l'attrice sbotta: "Ma come si fa a paragonare il gioco d'azzardo alla rappresentazione della sessualità? È una cosa antiscientifica!". L'ex senatore ribatte che questi contenuti creano problemi di dipendenza, pericolosi soprattutto per i minori. Anche questo per Nappi è "antiscientifico", ma Parenzo la ammonisce: "L'accesso a questi contenuti da parte di minori è un grandissimo tema oggettivamente". L'attrice ribatte che la categoria di minore è troppo ampia: "Va dai 0 ai 18. Ma 16 anni ti puoi fare una se*a o no?", domanda agli interlocutori che rimangono spiazzati e divertiti.
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