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Festival di Sanremo, il coro stonato del Pd contro Pucci: "Fascista e omofobo"

Valerio Castro
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Il Festival di Sanremo 2006 su Rai 1 dal 24 al 28 febbraio scalda i motori e si registra già la prima polemica con la sinistra che insorge per un nuovo, vecchio "nemico". "Andrea Pucci, comico e co-conduttore annunciato da Carlo Conti insieme a Lillo, che festeggia con un post in cui si mostra nudo in piedi sul ponte di una nave: Sanremo... Sto arrivando". Ma l'annuncio di Carlo Conti sulla partecipazione del cabarettista milanese al Festival rimbalza dopo poche ore tra i parlamentari del Pd.

"Anche Sanremo, come tutta la Rai, è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico Pucci, palesemente di destra, fascista e omofobo, già sulle cronache per aver preso in giro un ragazzo dello spettacolo per essere omosessuale", scrivono i componenti dem della Commissione di Vigilanza. Non si cancellano, poi, in ambienti dem, gli sketch del comico andati, si sostiene, ben oltre il politicamente scorretto.

 

Elly Schlein? "Alvaro Vitali e Pippo Franco insieme", scrisse Pucci pubblicando, gli anni scorsi, alcune immagini della segretaria democratica. Una battuta che "rifarei, non mi sono trattenuto perché non mi è simpatica e l'ipocrisia di certa sinistra non la reggo", disse il comico in un'intervista. "Un tripudio di volgarità mista a razzismo. La Rai e il governo spieghino immediatamente cosa sta succedendo", sollecitano i parlamentari del Pd in Vigilanza.

La nuova 'grana' Sanremo investe anche i social. Tra i capofila del partito 'anti Pucci' c'è Selvaggia Lucarelli: "Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente!", scrive la giornalista-blogger.

 

Non è la prima volta che il comico finisce nel mirino del centrosinistra. Ora Sanremo, meno di tre anni fa la 'Madonnina' con il caso Ambrogino. Alle polemiche politiche per l'assegnazione (proposta dalla Lega) a fine 2023 della più alta onorificenza conferita dal Comune di Milano, rispose: "da 30 anni regalo leggerezza ai milanesi". Le battute omofobe? "Nella comicità il politically correct va messo da parte", la linea del cabarettista che agita già la navigazione del Festival.

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