Papa Leone XIV in dribbling sui giornalisti a Castel Gandolfo. Così evita l'assalto
È ormai cosa nota che Papa Leone XIV trascorra ogni martedì a Castel Gandolfo e il motivo lo ha chiarito più volte lui stesso: «ho bisogno di staccare almeno un giorno a settimana e dedicarmi al riposo e alla preghiera». Il Santo Padre è solito recarsi a Villa Barberini - residenza storicamente attribuita al Segretario di Stato nel complesso della residenza papale affacciata sul Lago Albano - ogni lunedì sera appena conclusi gli impegni istituzionali e le udienze, per poi far ritorno in Vaticano nella giornata seguente, il martedì, intorno alle 20. Eppure neanche lì riesce a godersi 24h di tranquillità e riposo, perché ogni volta che esce per tornare a Roma è assalito da una schiera di giornalisti che vogliono a tutti i costi estorcergli dichiarazioni e commenti sui fatti del giorno o su questioni di carattere internazionale. Temi e risposte che, ovviamente, avrebbero bisogno di una preparazione e sicuramente di un luogo ben più consono che una strada pubblica della pur ridente cittadina castellana.
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Leone XIV, come sempre cortese e riguardoso nei confronti dei tanti abitanti dei Castelli Romani che per dodici anni hanno patito la mancanza del Papa in quello che San Giovanni Paolo II amava definire “il Vaticano Due”, non si esime mai dall’uscire a piedi per salutare la folla accalcata sotto Palazzo Barberini prima di rientrare nella Capitale. Ma l’incontro con la gente comune, che al pontefice sta tanto a cuore d’incontrare, viene costantemente, ogni martedì sera, disturbato da un nugolo di giornalisti appostati alla bisogna pronti a porre domande estemporanee al Santo Padre. In più di un’occasione il pontefice ha fatto intendere di essere infastidito da queste vere e proprie “imboscate”, pur tuttavia, cortese come sempre, non si è mai sottratto alle domande insistenti dei media, anche rispondendo schiettamente a coloro che spesso hanno distorto la realtà delle cose, obbligando la sala stampa della Santa Sede a rettifiche e smentite. Ieri sera però, visti il clima e le condizioni atmosferiche del tutto incompatibili con quello che molti vorrebbero far diventare un punto stampa ricorrente, il Papa ha deciso di non acconsentire a nessuna domanda.
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Uscito da Villa Barberini per salutare i fedeli in attesa di vederlo anche per un attimo, ha risposto ai giornalisti che già erano pronti con il microfono acceso e taccuini alla mano con un perentorio: «scusate, ma con questa pioggia non mi fermo!». Bypassati i giornalisti, ha però salutato brevemente i fedeli che lo attendevano da ore sotto la pioggia per poi infilarsi in macchina alla volta di Roma. Questo Papa ci piace sempre di più.
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