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Crans Montana, la testimonianza, le versioni false e le prove cancellate: smascherata Jessica Moretti

Foto: Lapresse

Salvatore Martelli
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Versioni false fornite agli inquirenti, prove cancellate dal suo telefono e una testimonianza che la inchioderebbe: Jessica Moretti, socia e compagnia di Jacques Moretti gestore del Le Constellation a Crans-Montana, avrebbe mentito più volte ai giudici elvetici sulla tragica notte di capodanno e ora il quadro della sua posizione si fa sempre più complicato. La donna infatti avrebbe mentito più volte ai pm svizzeri. A cominciare da ciò che sarebbe avvenuto nel locale poco prima della strage. La donna ha sempre dichiarato di non essere in possesso di alcun video riguardo quella notte e che potesse essere utile a ricostruire ciò che è avvenuto all’interno del locale. A sentire invece una delle cameriere, Louise, Moretti avrebbe filmato proprio gli attimi precedenti l’incendio che ha causato la morte di 40 giovanissimi.

 

 

 

La ragazza faceva parte infatti dello staff che stava per portare lo champagne ai tavoli corredate dalle torce che avrebbero dato inizio all’incendio. “Cyane si era sistemata sulle spalle di Mathieu, come aveva già fatto in precedenza. Jessica era con noi, non ricordo se avesse una bottiglia in mano – ha dichiarato –. So che stava filmando. Credo che fossimo in sette o otto in quella fila. Jessica ci ha seguito”. A confermare che la donna stesse filmando i membri del suo staff pochi minuti prima la tragedia, anche altri video dei clienti presenti che la immortalano telefono alla mano mentre riprende la scena. Ma secondo Moretti non avrebbe mai girato alcun video.

 

 

Sulla vicenda uno degli avvocati che assiste le vittime ha accusato gli inquirenti di aver perso tempo nell’acquisire i telefoni dei coniugi Moretti – sequestrati solo il 9 di gennaio a seguito di varie istanze – e che nel frattempo avrebbero potuto cancellare molte delle prove. Fatto questo che parrebbe assai probabile visto che gli account social e il sito web del Le Constellation sono stati eliminati poche ore dopo la tragedia di Capodanno e mentre i soccorsi stavano ancora lavorando per salvare le vittime. C’è poi, come ricostruito da La Repubblica, la questione legata all’omissione di soccorso da parte della donna che presente nel locale, lo avrebbe abbandonato senza informare i clienti né tanto meno offrire loro assistenza. Infine il pericolo di fuga: la donna, agli arresti domiciliari con il solo obbligo di firma, potrebbe aver progettato di scappare insieme al marito. Uno degli avvocati, Nina Fournier, ha infatti comunicato ai pm di aver appreso che “uno o l’altro dei coniugi Moretti potrebbe aver contattato una compagnia aerea privata per preparare la fuga”. Fatto questo che potrebbe peggiorare ulteriormente la posizione della donna che insieme al compagno verrà risentita il 20 e 21 gennaio dai pubblici ministeri.

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