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opere & polemiche

Tagadà, Senaldi smonta i teoremi: "A chi dà fastidio il Ponte di Salvini"

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, rispondendo a un’interrogazione sul Ponte sullo Stretto di Messina presentata dal deputato Angelo Bonelli ha spiegato che "siamo di fronte a un percorso che si sta svolgendo nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla legge". Insomma, i rilievi tecnici fatti al progetto dell'opera, nell'ambito di un parere positivo, fanno parte dell'iter e rappresentano anche una garanzia per i cittadini-contribuenti. "È un bene che siano questi 68 rilievi, soprattutto che ci siano adesso, prima di iniziare un cantiere così importante", commenta Pietro Senaldi nella puntata di giovedì 14 marzo di Tagadà, su La7. Insomma, sarebbe stato peggio riceverli "a metà ottobre", magari con i lavori già iniziati. 

Nel programma condotto da Tiziana Panella si parla dei risvolti politici di un possibile ritardo del Ponte in vista anche delle elezioni europee. Ma i rilievi di ingegneri ed esperti "sono difficilmente attribuibili a Salvini che non credo che si sia messo lì con la squadra e il compasso a disegnare il ponte", afferma il condirettore di Libero. Certo, quella del leader della Lega "è una mossa politica, vuole unire l'Italia, collegando Sicilia e Calabria", e ha "come tutti i politici l'ambizione di legare il proprio nome a qualcosa che resti nel tempo". 

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Senaldi sgombra il campo dai teoremi: "Se ci sono dei rilievi tecnici ne risponderà la squadra tecnica", e i tempi dell'opera cambieranno di conseguenza. Ma, appunto, siamo nell'ambito delle valutazioni ingegneristiche e non certo politiche, ricorda Senaldi. Se il Ponte sullo Stretto rallenterà questo "può costare qualche voto in Sicilia e in Calabria" a Salvini. Insomma, l'opera "dà molto fastidio a chi non è Salvini", e dà fastidio "che lui riesca a fare una cosa del genere, semmai riuscirà a farla, perché poi resterà il ponte Salvini", dice il giornalista. "Si scoprirà che a unire l'Italia è stata la Lega e non i 5Stelle che in Sicilia ci andavano a nuoto", è la stoccata finale in riferimento alla famoso attraversamento a nuoto dello Stretto da parte di Beppe Grillo agli albori del Movimento. 

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