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Giulia Cecchettin, il coro a Pomeriggio 5: “Progetto politico-ideologico dalla sorella Elena”

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Le parole di Elena Cecchettin dopo la morte della sorella, Giulia Cecchettin, non piacciono proprio a tutti. Nel corso della puntata del 20 novembre di Pomeriggio5, programma pomeridiano di Canale5 condotto da Myrta Merlino, interviene la psicoterapeuta Vera Slepoj: “Mi stupisce molto la lucidità ed il progetto politico-ideologico all'interno di un evento così doloro e così devastante. Sono molto colpita dal meccanismo quasi velocissimo di costruire un progetto politico sul dolore. E’ molto più importante cercare che questo dolore lo si percepisca, non tanto lo si accetti. Quando cerchiamo di dare una spiegazione e decodificare così immediata su temi così complessi, che riguardano il rapporto uomo-donna da un lato, il rapporto dell’adolescente e del giovane che cresce e costruisce la sua affettività dall’altro, perdiamo di vista un discorso che riguarda come costruire una buona affettività, che cos’è un’affettività, che cos’è un amore”.

 

 

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Cesara Buonamici, giornalista del Tg5 ospite nello studio di Merlino: “Quello che dice la sorella francamente anche io non lo seguo. Il discorso di Elena Cecchettin sembra un po' forzato, ci vedo una specie di volontà politica. Qui c’è una cosa da tenere presente, cioè che chi compie questi delitti, al di là del discorso del patriarcato, si sente offeso nell’onore, non accetta di essere lasciato e non accetta che la ragazza sia migliore di te. Non è un problema la pena, rischiano la morte, l’ergastolo, non gliene importa nulla".

 

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