retroscena

Guerra e migranti, "decide Meloni". Cosa sa Bruno Vespa: le mosse del governo

Un tema su tutti crea qualche fibrillazione all'interno tanto della maggioranza quanto dell'opposizione: quello delle armi all'Ucraina. In questo campo, all'interno della maggioranza di governo, Bruno Vespa è sicuro: a decidere è Giorgia Meloni. E basta. La premier "è molto soddisfatta di aver ricucito il rapporto con Macron. Racconta di aver trovato il presidente francese totalmente disponibile su tutti i fronti", spiega il giornalista e conduttore di Porta a Porta in un editoriale pubblicato su Qn sabato 25 marzo che parte dal Consiglio europeo. 

 

Dicevamo dell'Ucraina. "Sulla guerra, la Meloni ha confermato il nostro sostegno" a Kiev "armi comprese", in sintonia con l'Europa. Ma "il fronte atlantico teme smagliature" nel nostro panorama politico. Elly Schlein "conferma il sì del Pd agli aiuti militari" ma c'è chi avverte "un ribollire niente affatto tranquillizzante" tra le file dem. Mentre nel Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte "che da presidente del Consiglio era un atlantista a 24 carati, picchia giù duro accusando la Meloni di portarci in guerra. E spera di recuperare così una parte dei quattro punti che la Schlein gli ha soffiato nei sondaggi in poche settimane", argomenta Vespa. Lunedì con la riunione congiunta dei parlamentari del Pd si capirà la direzione del Nazareno. Tuttavia, con i riformisti di Stefano Bonaccini "ammessi nella plancia di comando, scossoni su un tema così delicato sarebbero improbabili".

 

Per quanto riguarda la maggioranza di governo, "borbotta la pentola di fagioli di Lega e Forza Italia che ci vorrebbero meno schierati" nel sostegno a Kiev. Vespa però ricorda che "quando la cuoca Meloni obietta: dobbiamo lasciare l’Ucraina a Putin?, la pentola degli alleati si acquieta per forza di cose". Insomma, l'ultima parola è sempre della premier. Infine il giornalista riserva una stoccata alla sinistra sul tema dei migranti con Lampedusa che scoppia di nuovo per i tanti arrivi: "Ancora polemiche su Cutro, mentre ci vorrebbe una unità di fondo dinanzi a un problema epocale?", si chiede Vespa.