Crisi di governo, Massimo Cacciari svela il piano di Mattarella: cosa sa il professore
Come finirà la crisi di governo? Sfocerà in un Draghi bis, in elezioni anticipate in autunno o in un altro esecutivo tecnico? Il filosofo Massimo Cacciari è sicuro che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non trascinerà l’Italia al voto con la crisi economica, finanziaria, energetica, sanitaria e alimentare in corso.
"Senza Draghi..." NYT, la profezia sulla crisi italiana: cosa succede a Putin
In un’intervista al quotidiano La Stampa, l’ex sindaco di Venezia ha dichiarato: “Draghi, e mi scuso per il francesismo, dice che si è rotto i coglioni? Può essere. Oppure può essere che voglia un chiarimento definitivo”. In caso di dimissioni definitive di Draghi, Cacciari vede Giuliano Amato, attuale presidente della Consulta, come il giusto traghettatore fino a nuove elezioni: “Sono preoccupato per i risparmi degli italiani. Se viene un governo che non ha sufficienti rapporti con l’Unione Europea il paese va in default. E tutto questo per Conte? Forza, non prendiamoci per i fondelli. Le disuguaglianze continuano a moltiplicarsi. Con la recessione e l’inflazione al 10% qualcosa, e qualcuno, è destinato a venire fuori. Stiamo andando verso una situazione di drammatici disordini sociali”.
“È un problema tuo”. Telefonata bollente Draghi-Conte: cosa si sono detti
Lo scrittore e storico crede ci sia spazio per la nascita di una nuova forza politica che intercetti il malessere del Paese come 5 anni fa fece il M5s ormai liquefatto: “Un italiano su due non va più a votare. E che tra questi la metà non arriva alla fine del mese. Eppure qui si va avanti con il reddito di cittadinanza e i bonus. Magari con quelli per la casa. Vedo un leader modello Mélanchon che si occupi della marea dei non rappresentati, può valere il 25-30% dei voti”. Individuata la figura, qual è il nome? “Non lo vedo ora. Ma sono gli eventi a fare i nomi, non i nomi gli eventi” ha concluso Cacciari.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo