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Otto e mezzo, Marco Travaglio senza pietà smaschera Usa e Europa sulla guerra. Beppe Severgnini sbotta

Sciabolate di Marco Travaglio contro gli Usa e l’Europa: “In questa guerra ci sono gli invasi, gli invasori e gli invasati. Gli Usa stanno sabotando la pace per sporchi interessi. A che titolo ci dobbiamo tagliare le pa**e per loro?”. Beppe Severgnini lo accusa di odio verso l’America e Lilli Gruber li bacchetta.

Il direttore de "Il Fatto Quotidiano", ospite di "Otto e Mezzo", il talk politico di LA7, mercoledì 13 aprile, randella la Casa Bianca per la gestione del conflitto in Ucraina: “Sul fronte orientale non si vede niente di buono, qualche barlume si apre sul fronte occidentale dove la parte più avveduta e libera, cioè Macron e Scholz, non i camerieri di Biden e Johnson, hanno detto che non si può seguire in tutto e per tutto le richieste di Biden e Zelensky”.

La critica si fa feroce: “Gli americani fanno i loro sporchi interessi, diversi da quelli europei. La Casa Bianca supporta l’escalation verbale per dare il via all’escalation militare, non possono accettare che la guerra duri poco e stanno sabotando in ogni modo una trattativa. Biden parla di genocidio per buttare giù Putin e processarlo”. Elogi solo per Macron e Scholz che si sono dissociati dalle parole del presidente americano e “hanno iniziato a spegnere un po’ di teste calde”, prima della conclusione a effetto: “In questa guerra ci sono gli invasi, gli invasori e gli invasati”.

 Immediata la replica del giornalista Beppe Severgnini: “Non posso e non voglio credere che gli americani lavorino a un prolungamento della guerra. Dirlo è grave. Biden può essere meno enfatico, ma è nostro alleato. Vogliono allungare il conflitto per venderci un po’ di gas in più? Ma che dici?! Perché non parlare degli sporchi interessi dei russi? Se poi vogliamo tirare fuori tutte le volte il manuale del piccolo complottista… non sta né in cielo né in terra dire che non vogliono la pace”.

Le prime tensioni in Europa però sono evidenti e Travaglio attacca con maggior decisione: “A che titolo gli americani decidono da chi dobbiamo comprare il gas? A che titolo ci intimano di tagliarci le pa**e per fare un dispetto alla moglie? E’ una guerra tra russi e americani, gli europei stanno in mezzo esattamente come gli ucraini che ci mettono soldati e morti. Ciascuno fa i suoi sporchi interessi: per il gas, per far vincere le elezioni a Biden, per far dimenticare l’ignominiosa fuga dall’Afghanistan dell’agosto scorso e perché quando gli ricapita una guerra civile dentro l’Europa? Una piaga purulenta che prosciugherà le risorse europee messe da parte con il Recovery?”.

Per il direttore, gli USA vogliono approfittare dell’occasione per dividere il mercato russo da quello europeo e trarne vantaggi economici. E l’ingresso della Svezia e della Finlandia nella Nato sarebbe una tragedia annunciata: “Due paesi neutrali come Svezia e Finlandia che fanno parte della Nato, secondo voi pregiudica la sicurezza o la migliora? E’ un altro cerino nel pagliaio”.

Severgnini fa ripartire la querelle: “Se la Finlandia esiste è perché ha resisto 100 giorni nel 1939 dall’invasione russa. Marco, un concentrato d’odio così per l’America non lo sentivo da tanto tempo. Non sai cosa dici!”, “Non farmi la predica. Io dico quello che voglio! Non hai nessuna autorità per dirmi cosa posso o non posso dire!” è la risposta di un offeso Travaglio. Ma prima che la situazione degeneri, Lilli Gruber lo zittisce: “Ognuno esprime le sue opinioni senza attacchi personali! Ed è un dato di fatto che Putin è riuscito nel miracolo di rafforzare e allargare l’alleanza atlantica”.