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Stasera Italia, Vittorio Sgarbi e l'errore più grave con Vladimir Putin: "Se le sanzioni fanno male solo a noi"

Federica Pascale
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Sì alle rinnovabili, purché usate con intelligenza e non per “distruggere e cancellare”. È questa la posizione di Vittorio Sgarbi rispetto alle energie rinnovabili che presto o tardi dovremo cominciare ad utilizzare massivamente in Italia, per rispondere almeno in parte e il prima possibile alla crisi energetica in corso causata dalla guerra in Ucraina.

Durante la puntata di venerdì 8 aprile di "Stasera Italia", il talk show politico in onda su Rete 4, Sgarbi, ospite in studio di Barbara Palombelli, spiega di aver affrontato il tema diverse volte con il ministro alla transizione ecologica Roberto Cingolani: “Non trovo, e neanche Cingolani trova, che la soluzione sia il fotovoltaico e il distruttivo eolico che hanno cancellato i paesaggi più belli d'Italia nel nome di vantaggi marginali – afferma il parlamentare e critico d’arte -, mentre il fotovoltaico, avendo noi 25 milioni di edifici innalzati e 13 milioni di capannoni e grattacieli sul quale potrebbe essere posto sarebbe razionale. Senza distruggere i campi e incentivando l'agricoltura, salvaguardando il paesaggio, che è un bene spirituale.”

Sgarbi propone anche di riaprire alcuni pozzi interrotti nell’Adriatico, nello Ionio e nel canal di Sicilia, seppur conscio del fatto che un’indipendenza energetica con questa strategia sarebbe raggiungibile solo nel 2040. A peggiorare notevolmente lo scenario è la guerra in corso in Ucraina, invasa ormai da settimane dall’esercito russo: “Il rapporto con la Russia è un rapporto che è difficile interrompere, e le sanzioni contro di lui (Vladimir Putin) sono sanzioni contro di noi perché lui il mondo cinese ce l'ha comunque aperto, quindi è un errore della diplomazia internazionale aver fatto questo strappo rendendo Putin un mostro” rimprovera il deputato. “Occorreva impedirgli di cominciare fin dall'inizio – sottolinea - Non risolvi nulla abbattendo un teatro o distruggendo un condominio, serve soltanto per creare delle vittime che sono anche intimamente antirusse. L’Ucraina è diventata l'opposto di quello che era” conclude Sgarbi.
 

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