Al governo gli adulti. All'opposizione gli studenti in ricreazione. Mentre i jihadisti (mini e non) già stanno in mezzo a noi
Ora basta: anche per i signori dell’opposizione sarebbe venuto il momento di comportarsi da persone serie. Il mondo è in fiamme, con due guerre in corso, una crisi energetica in atto ed una probabile stagnazione economica alle porte. Davvero vogliamo perdere tempo con le polemicuzze, con il teatrino della politica, con le sceneggiate vittimistiche, con il grido isterico «Meloni venga in Aula a riferire»?
Forse non è ancora chiaro a qualche struzzo, ma a Modena abbiamo assistito al primo attentato terroristico «all’islamica». Non ho scritto: «Islamico», perché saranno le indagini a chiarire la posizione dello stragista di origine marocchina. Ma «all’islamica» possiamo certamente dirlo: perché le modalità sono state proprio quelle.
Mini Jihadisti graziati dai giudici
— IL TEMPO (@tempoweb) May 21, 2026
La lettera del ministro Piantedosi a Il Tempo
Bibi liquida Ben Gvir e chiude il caso Flrotilla
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Non basta ancora? A Firenze è stato beccato un mini-jihadista 15enne, a cui la magistratura aveva improvvidamente revocato una misura cautelare l’autunno scorso.
Capite? Era stato collocato in comunità esattamente per un rischio terroristico, ma le toghe lo hanno sostanzialmente rimandato a spasso.
Rileggete l’apertura de Il Tempo del 16 marzo scorso, con i pezzi del grande e compianto Roberto Arditti e del nostro vicedirettore Alessio Gallicola. Il titolo era: «Mini-jihadisti tra noi». Avevamo purtroppo visto correttamente in anticipo.
Ecco: davanti a tutto questo, il governo sta lavorando in modo serio e silenzioso per prevenire i rischi. È chiaro che né Palazzo Chigi né il Viminale si metteranno mai a spargere panico: ci mancherebbe altro.
Ma, oltre al lavoro di intelligence, è un gran merito dell’esecutivo aver dimezzato gli sbarchi e aver ottenuto in Ue quella lista unica dei paesi africani e asiatici dove si potranno effettuare rimpatri che sarà operativa da giugno. Dunque, su una base già ottima (sbarchi ridotti a metà), potrà partire una raffica di rimpatri. Non perché gli immigrati siano terroristi: ma perché l’immigrazione fuori controllo e la relativa mancata integrazione anche delle seconde generazioni rappresentano la proverbiale bomba sotto il tavolo.
Rispetto a tutto questo l’opposizione che fa? Non riesce a pronunciare né il sostantivo «terrorismo» né l’aggettivo «islamico».
Male, anzi malissimo: da una parte (al governo) ci sono gli adulti nella stanza, dall’altra (a sinistra) ci sono gli eterni studenti in ricreazione.
Ps Il Tempo deve ringraziare il ministro Piantedosi. Gli avevamo rivolto un appello su una questione solo apparentemente secondaria, e cioè la riforma della polizia locale.
Si tratta di 60mila uomini e donne che possono essere integrati nel sistema della sicurezza nazionale: equipaggiandoli adeguatamente e coinvolgendoli nell’azione di pubblica sicurezza. Il Ministro degli Interni (lo trovate su questa stessa prima pagina) ci ha scritto una lettera importante e densa di contenuti. Quei suoi decreti delegati, una volta che la legge delega sarà passata, potranno rappresentare una delle misure più importanti di questo finale di legislatura. Buon lavoro, Ministro.
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