Riforma della polizia locale. Ministro Piantedosi, ci pensi lei, è una grande occasione da sfruttare
Oggi la prima pagina de Il Tempo ci rende insieme felici e tristi. Il cortocircuito è evidente: da un lato c’è un governo che sta centrando risultati molto importanti nel contrasto all’immigrazione illegale, e dall’altro c’è invece una galassia ideologizzata che non si tira più indietro rispetto a nulla, nemmeno davanti ai bambini.
Il Viminale (dal primo gennaio fino a ieri) ha reso noto un notevolissimo meno 53% di sbarchi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Non solo bene, dunque, ma addirittura benissimo. E sono dati che precedono l’operatività di quella lista unica europea di paesi africani e asiatici verso cui si potranno effettuare rimpatri. In altri termini, il governo è stato capace di far arrivare la metà delle persone rispetto all’anno scorso, e ora ha anche uno strumento in più per rimandare a casa altri clandestini.
E invece che ti combinano le maestre «accoglienti»? Organizzano una specie di lavaggio del cervello ai bimbi, indotti a immedesimarsi nella parte dei migranti clandestini.
Chi fa e chi disfa. Il governo riduce gli arrivi di clandestini, a Trieste "lavaggio del cervello" dei bambini
— IL TEMPO (@tempoweb) May 16, 2026
Chiesto il processo per Striano e Laudati
Dieci anni di infiltrazioni della Cina in Italia
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Giù le mani da quei bambini, viene voglia di urlare. Il Tempo di oggi, in ogni caso, vi racconta tutto, così come già da ieri il nostro sito Internet vi ha permesso per primi di conoscere e giudicare un video inquietante su tutta questa vicenda.
Ma c’è un altro tema su cui vorrei attirare l’attenzione del ministro Piantedosi. L’altro giorno è stata approvata alla Camera una legge-delega in materia di riforma della polizia locale: il provvedimento adesso deve passare al Senato e poi il governo potrà attuare i relativi decreti (i decreti delegati, appunto).
Ecco: la sinistra (che si è astenuta, mentre i grillini si sono schierati contro) ha poco da criticare, perché nei lunghi anni dei suoi governi, avendo anche la maggioranza dei sindaci con sé, avrebbe potuto farsi carico della riforma.
Ma ora- ecco il nostro auspicio- la maggioranza di centrodestra potrebbe fare ancora meglio, allargando e potenziando la delega da consegnare all’esecutivo.
Ecco il punto: ci sono circa 60mila uomini e donne della polizia locale in Italia. Si tratterebbe di cogliere l’occasione per renderli davvero una carta in più da giocare nel contrasto alla criminalità.
Cito alcuni esempi. Li si potrebbe rifornire di armi letali e non (arma corta, sfollagente, spray urticante, ecc); li si potrebbe dotare della possibilità di accesso in tempo reale a tutti gli archivi e le banche dati (per capire bene chi abbiano fermato per strada, per capirci); si potrebbe estendere la qualifica di agente di pubblica sicurezza anche al di là del territorio del rispettivo Comune per consentire interventi in flagranza di reato.
So bene che i cambiamenti sono difficili da realizzare e detesto per principio il «benaltrismo». E peraltro, anche con il testo approvato l’altro giorno, il Ministero - più avanti nel tempo - potrebbe comunque varare decreti delegati coraggiosi. Ma visto che il Parlamento deve ancora dare l’ok definitivo alla legge-delega, varrebbe la pena di potenziarla ed estenderla. Il Ministro disporrebbe a quel punto di uno strumento anti-crimine estesissimo e capillare, una vera e propria arma per la sicurezza dei cittadini. Chi potrebbe dire di no?
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