Nervi saldi e svolta su sicurezza immigrazione e tasse. Batterli è un imperativo
Amici lettori, diamocene reciprocamente atto: qui a Il Tempo avevamo fatto centro parlando di «palude» e di «grumi di potere» scatenati contro il governo.
Eccoli qui al naturale: gli animaloni di palude sguazzano in mezzo al fango a cui sono ben abituati. Fango che poi cercano di scagliare contro i nemici. Ci avevano provato in modo maldestro la scorsa settimana contro Giorgio Mulè, «colpevole» di aver strapazzato in tv qualche giustizialista. E ora hanno puntato il bersaglio grosso, cioè Giorgia Meloni.
Pure su di lei non hanno niente. Ma il giochino è sempre lo stesso: usare le insinuazioni, i fogli manettari, e naturalmente il cosiddetto «servizio pubblico radiotelevisivo» (altro che Tele-Meloni!), per una opaca campagnetta volta a «mascariare» la Premier. Lei, Meloni, ha fatto benissimo a reagire in modo orgoglioso, facendo capire a tutti che non ha nulla da temere.
Ma ora è il momento – per il governo e per chi ama la libertà – di tenere i nervi saldi e incoraggiare l’esecutivo a una svolta. 'U In questo clima mefitico non può bastare una buona amministrazione dell’ordinario. Certo, la guerra, la crisi energetica e la quasi certa decelerazione dell’economia rendono tutto maledettamente difficile. Ma i veri leader danno il meglio quando sono sotto pressione.
Non si può fare un rimpasto? Pazienza. Si rilanci alla grande su tasse, sicurezza e immigrazione. Si mettano in soffitta i vincoli europei. Si varino misure per dare sollievo a imprese e famiglie sulle bollette, e poi si imposti una finanziaria espansiva, a dispetto di tutto. E, sull’ordine pubblico, Meloni e Piantedosi hanno tutte le carte in mano per un salto di qualità, a partire da dati già molto buoni sul crollo degli sbarchi. Abbia inizio una raffica di rimpatri grazie alle nuove norme europee, e si adottino altre misure (alcune sono sul tavolo della Premier) per dare visibilmente ai cittadini il senso di un voltapagina sulla sicurezza. Così si potrà sconfiggere la sinistra peggiore di sempre, con i suoi giornali e le sue televisioni. Batterla è un imperativo.
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