La caduta degli idoli dei migranti
Li stanno rimpatriando tutti. No, non ancora tutti i clandestini che sbarcano in Italia senza averne i titoli. Per quelli bisogna che finisca la guerra ideologica delle toghe rosse che usa qualunque cavillo come una liana per farli atterrare di qua del Mediterraneo. Ma stanno cadendo i loro simboli, i loro testimonial. In principio fu Soumahoro, sindacalisti degli ultimi, con i suoi stivali, travolto dallo scandalo che ha colpito la sua famiglia che mentre lui predicava bene proprio sui migranti e i milioni spesi per l’accoglienza, secondo la procura, razzolava meno bene.
RIMPATRIATELI - Rackete, Salis, Lucano: la triste fine dei simboli della sinistra
Ieri si è dimessa la capitana Rackete, altro simbolo caduto del business dell’immigrazione. L’addio alla ricerca di nuove lotte e maggiore visibilità arriva nel giorno in cui la Consulta dà ragione a Salvini sullo stop alla sua nave, la ong che la rese famosa e la portò sull’europoltrona proprio come l’ex sindaco decaduto di Riace Mimmo Lucano, altro cantore dell’immigrazione finito sotto i colpi della Severino dopo una condanna. Dulcis in fundo, anche se non così dulcis, la fuga di Ilaria Salis dal suo processo.
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