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Russiagate: Procura Agrigento indaga su Mifsud, Gdf sequestra carte all'Università/Adnkronos (2)

(Adnkronos) - Sicuramente, nel maggio del 2018 Mifsud ha trascorso tre giorni nello studio di Zurigo del suo avvocato, Stephan Roh, durante i quali ha rilasciato una lunga deposizione. L'audio è stato consegnato da Roh al procuratore Usa John Durham, che sta indagando sulla genesi del Russiagate. In una porzione di trascrizione di quell'audio, ottenuta dall'Adnkronos, il professore maltese lascerebbe intendere di essere stato costretto a nascondersi, contrariamente alla sua volontà. In mano al procuratore Durham è anche la registrazione fatta recapitare nelle scorse settimane all'Adnkronos, nella quale una voce che sostiene di essere "Joseph Mifsud" nega invece di essere stato costretto da qualcuno a nascondersi e di non essere mai stato un "infiltrato" o di avere avuto rapporti con "servizi segreti". Nessuna autorità, ufficialmente, ha confermato che quella sul nastro sia effettivamente la voce del professore maltese.

Un personaggio "strano" come viene definito dai docenti dell'Università di Agrigento dove ha lavorato fino al 2012. "Ma, soprattutto, ha lasciato un buco enorme nelle casse del Consorzio e ha creato danni anche all'organizzazione didattica", si sfoga Giovanni Di Maida con l'Adnkronos. Che parla di un "deficit finanziario da 1,5 milioni di euro". Mentre le spese 'pazze' contestate al supererebbero i "100 mila euro, forse 200 mila euro". E' un fiume in piena, il Presidente del Cda del Consorzio. E' stato lui a presentare l'esposto alla Guardia d Finanza che ieri ha sequestrato centinaia di carte sulle spese 'pazze' sostenute da Mifsud mentre era a capo dell'università. Documenti, bollette telefoniche, biglietti aerei, bolle di acquisto di telefoni cellulari e molto altro.

"Andando a controllare le carte sulle spese affrontate da Mifsud mentre era ad Agrigento - racconta il Presidente del Cda Di Maida - ci siamo accorti che erano state sostenute spese assurde. A partire dalla bollette telefoniche". E mostra decine di bollette Wind, dal 2010 al 2011, che ammontano a svariate migliaia di euro. Nell'ottobre 2010, come ha potuto visionare l'Adnkronos, la bolletta ammonta a 3.143 euro, nel marzo 2011 raggiunge quota 4.204 euro, nel novembre dello stessi anno è di 3.111 euro. "Tutte telefonate fatte a paesi esteri che non hanno nulla a che vedere con l'università - dice Di Maida - Ma soprattutto in Russia, con cui questo ateneo non ha alcun legame. Così come le telefonate fatte in Libia, in Siria o in Libano".

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