Roma, 4 ott. (Adnkronos) - "L’ampia offerta digitale rischia di sopraffare la capacità del consumatore di scegliere, creando nel contempo situazioni di disorientamento e di ‘cattura’. L’illusione dell’autonomia e dell’autodeterminazione che il web ingenera nei clienti produce, paradossalmente, l’ampliarsi dei rischi di misselling, il proliferare di condizionamenti esterni e financo di inganni virtuali". Il segretario generale dell’Ivass, Stefano De Polis, lo spiega intervenendo alla 51a Giornata del credito. "E' pertanto convinzione largamente diffusa tra operatori e autorità che l’avvento della digitalizzazione non faccia venire meno l'importanza della relazione umana-conclude De Polis-. Le due dimensioni devono ridefinirsi, integrandosi per massimizzare i vantaggi".
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