Roma, 2 ott. (AdnKronos) - Il gruppo Spes si dice sorpreso dopo che il gruppo turco Toksoz, proprietario della Pernigotti, ha annunciato ieri alla cooperativa torinese il recesso dal contratto preliminare per la cessione del comparto cioccolato-torrone a tre giorni dalla scadenza prevista per la firma dei contratti. Ieri sera, sottolinea il gruppo torinese, "abbiamo appreso dalla stampa quanto comunicato dal gruppo Toksoz, ovviamente con una certa sorpresa visto il lungo e oneroso impegno che ci ha visti protagonisti negli ultimi mesi. Spes ha cercato di arrivare ad una soluzione di reindustrializzazione che potesse al meglio garantire occupazione a tutti i lavoratori in forza, promuovere uno sviluppo per generare nuovi posti di lavoro stabili e valorizzare un territorio e un marchio che tanto hanno dato al Made in Italy". Spes, sin dal primo momento in cui è stata coinvolta, sottolinea la cooperativa torinese, "si è impegnata con serietà in quella che molti pensavano fosse una crisi troppo complessa per un’impresa sociale", sottolinea il gruppo torinese in una nota". Anche grazie all’aiuto di professionisti come R&P Legal e Brainscapital, rileva, "abbiamo presentato un progetto di reindustrializzazione e sviluppo serio e credibile che ha saputo far cadere le perplessità della prima ora creando un coinvolgimento appassionato di investitori privati, istituzioni e organizzazioni come Cooperazione Finanza Impresa, InvItalia e Confcooperative; una rete informale attorno ad un progetto forse unico nel suo genere – almeno fino ad oggi. Hanno prevalso altre logiche e modalità di gestire la trattativa".
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