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Gas: ok Parlamento Ue a norme estese ai gasdotti provenienti da paesi terzi (2)

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AdnKronos
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(AdnKronos) - Spetterà sempre alla Commissione decidere se concedere o meno una deroga alle regole sulla concorrenza, per uno specifico gasdotto, dopo aver consultato gli altri Paesi Ue interessati. Per quanto riguarda i gasdotti esistenti (collegati ai gasdotti dell'Ue prima dell'entrata in vigore della presente direttiva), uno Stato membro potrà decidere in merito a una deroga dalle regole sulla concorrenza entro un anno dall'entrata in vigore di questa direttiva, qualora ciò non pregiudichi la libera concorrenza. Molti soggetti interessati orientati al profitti, commenta il relatore Jerzy Buzek (PPE, PL), "avrebbero voluto che questi negoziati fallissero, poiché senza questo accordo le norme UE non si applicherebbero ai gasdotti provenienti da paesi terzi. Ma quello che porterebbe profitto ad alcuni operatori del mercato comporterebbe una perdita multidimensionale per i nostri cittadini e per l'Unione dell'energia nel suo complesso". D'ora in poi, aggiunge, "tutti i gasdotti provenienti da paesi terzi, compreso il NordStream 2, dovranno rispettare le norme Ue: accesso di terzi, separazione proprietaria, tariffe non discriminatorie e trasparenza. Ciò si tradurrà in una maggiore sicurezza energetica nel nostro continente. Questo è sempre stato l'obiettivo principale del Parlamento europeo e sono lieto che sia stato raggiunto". Dopo l'approvazione formale dei ministri Ue, la direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo. Gli Stati membri dovranno adeguarsi alle nuove norme entro nove mesi. Attualmente l'Ue importa oltre il 70% del suo consumo di gas naturale principalmente dalla Norvegia, dalla Russia e dall'Algeria, soprattutto attraverso i gasdotti.

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