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Commercio estero: import da Brasile +13% in primi due mesi 2019

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AdnKronos
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Milano, 4 apr. (AdnKronos) - L'Italia è il settimo fornitore di beni in Brasile, il secondo tra i Paesi europei, con una quota del 2,6% delle importazioni totali brasiliane, prima di Francia e dopo la Germania. Ed è l'undicesima destinazione di esportazione delle merci brasiliane, con una quota dell'1,6% sul totale delle esportazioni del Paese sudamericano. Nei primi due mesi dell'anno le esportazioni brasiliane verso l'Italia sono state di 658 milioni di dollari, in aumento del 13% su base annua. I dati sono stati presentati nel corso del Brazil Day, evento organizzato dallo Studio legale Dla Piper, con Campos Mello Advogados e con la collaborazione del Banco do Brasil. E gli investimenti italiani in Brasile dovrebbero aumentare ulteriormente in vista delle proposte dell'attuale amministrazione federale, specialmente in relazione allo sviluppo dei settori infrastrutturali. Gli investimenti italiani in Brasile sono prevalentemente concentrati nei seguenti settori: manifattura (33,6%), Ict (28%), energia (14,9%) e finanza (9,2%). “In Italia -dichiara Antonio Tomassini, co-head of tax di Dla Piper- occorre fare sistema e uscire dal nanismo imprenditoriale, le istituzioni devono essere al fianco delle imprese e stimolare le relazioni con Paesi amici come il Brasile per individuare i settori dove il nostro made in Italy può penetrare. Ci sono tante eccellenze nelle nostre pmi che facciamo difficoltà ad esportare semplicemente perché spesse volte gli imprenditori non sanno a chi rivolgersi".

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