Spazio: c'è metano su Marte, arriva conferma strumento italiano PFS (2)
(AdnKronos) - Lo spettrometro di Fourier PFS, strumento a bordo della sonda europea Mars Express fornito dall'Agenzia Spaziale Italiana, ha rilevato per la prima volta la presenza di tracce di metano nell'atmosfera marziana nel 2004. Oggi, 15 anni dopo, lo stesso strumento riporta la presenza di un picco di metano nell'atmosfera sopra il cratere Gale. Le osservazioni di PFS sono del 16 giugno 2013. Il giorno precedente, ricordano Asi, Inaf e Ingv, il rover Curiosity aveva osservato quantità di metano simili all'interno dello stesso cratere. Ma il team non si è fermato qui. Questi risultati, infatti, hanno fornito un'opportunità unica per individuare la zona del pianeta dalla quale è stato probabilmente rilasciato il gas. "Abbiamo adottato -sottolinea Giuranna- un approccio sinergico per integrare le osservazioni di PFS con simulazioni atmosferiche e con fattori geologici, e poter risalire alla sorgente del metano". Ed il risultato più importante, evidenzia lo scienziato italiano, "è che due studi completamente indipendenti suggeriscono lo stesso luogo di origine". Tutti "i vincoli osservazionali disponibili, infatti, - riferiscono Asi, Inaf e Ingv- sono stati forniti ad un modello teorico di circolazione globale dell'atmosfera marziana per identificare le aree di provenienza del gas più plausibili".
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