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La piccola francese indossa italiano

La Renault Clio veste Moschino

La nuova city monta un motore da 75 cavalli

La Renault Clio veste Moschino

Vogliamo dare un po’ di spazio ad una vettura francese, la Renault Clio ed il perché è semplice: in Italia ne sono state immatricolate 1.6 milioni di unità, dal 2013 è la straniera più amata dagli italiani e, in casa Renault, rappresenta ben il 40% delle vendite. Le novità sono due, una riguarda il vestito e l’altra è sotto il cofano, un 75 Cv a benzina, a prova di neopatentato. La casa della losanga, al secolo Renault, ha un consolidato legame con il mondo della moda, iniziato nel 2014, con l’allestimento «Costume National». Arrivando al dunque, la Clio sposa la creatività del brand Moschino, un matrimonio annunciato lo scorso anno, con la presentazione di una show car disegnata sul filo della Collection «Moschino Eyes», dal direttore creativo della casa di moda Jeremy Scott.
Oggi arriva la Clio Moschino e, a livello estetico, riprende la colorazione classica della casa «Black & Gold», che va a contaminare cerchi, modanature laterali e specchietti retrovisori. Stesso trattamento, per il profilo degli areatori interni, il volante ed i sedili, di tipo sportivo. Parliamo un po’ del motore, una giovane, vecchia conoscenza, che sostituisce il 4 cilindri di 1.2 litri. E’ facile intuire che parliamo del 3 cilindri TCe, un 12 valvole turbo di 900 cmc, già adottato su molti modelli Renault e Dacia, che ora arriva in versione da 75 Cv (buono anche per i neopatentati). Ora saliamo a bordo di una Zen, versione intermedia ma piena di roba, sembra di essere seduti in un bel salottino. In quanto a tenuta e dinamica di guida, inutile dilungarsi, la Clio non ha bisogno di commenti ed il motore, anche grazie ad una generosa coppia di 120 Nm a 2.500 giri, se la cava benissimo. Giriamo un po’ in città, poi deviamo verso Como. Riconsegnamo l’auto ed il display ci gratifica con un consumo medio di circa 18 km/litro (tra molto traffico e qualche tratto libero), grazie anche allo start%stop (di serie), non male. La gamma Moschino è disponibile con 5 motorizzazioni: il TCe 3 cilndri da 75 e 90 Cv, quest’ultimo anche bifuel Gpl e lo stracollaudato 1.5 dCi turbodiesel da 75 e 90 Cv, quest’ultimo anche con cambio automatico EDC a 6 rapporti.
Gli allestimenti sono 3 e la dotazione base comprende: i sensori di parcheggio con la parking camera (unica auto, del suo segmento, a montare di serie quest’accessorio), radio con MP3, schermo touch da 7 pollici e chiave con carta elettronica. Abbiamo parlato di 3 allestimenti: Life, Zen ed Intense. Già dalla Zen, troviamo la Radio con sistema DAB, il navigatore, i fari Full led, i fendinebbia, i cerchi Flexwheel da 16’’ e le sellerie sportive Black. Sulla Intense fanno la loro comparsa anche i sensori per il parcheggio anteriore ed il clima automatico, oltre al bracciolo centrale. I prezzi, per la 75 Cv Life, partono dai 14.400 euro, per la wagon ci vogliono altri 800 euro e la commercializzazione partirà dal prossimo 17 novembre.

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