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l'auto francese è pulita

La Renault "Drive the future"

Entro il 2020 avrà 8 modelli totalmente elettrici: 12 lo diventeranno

La Renault "Drive the future"

Renault è partner tecnico della scuderia “E-Dams”, con la quale ha già collezionato tre titoli di “Formula E”, anche se Roma ha visto trionfare DS-Virgin. La casa della losanga, non si può negare, nell’elettrico ci ha sempre creduto e, soprattutto in Italia, in questo ambito, gioca davvero la parte del leone, con il più vasto parco circolante: 5.420 unità (non male, visto che qui da noi, lo scorso anno, sono stati vendute 2.548 mezzi elettrici, in totale). La Renault, al momento, vanta anche la gamma con il parco “Elettrico” più completo, comprensivo anche di quadricicli e commerciali: la Twizy è ora disponibile anche in versione Cargo (adatto a piccole consegne) e, in quanto a commerciali veri, sono in gamma il Kangoo Z.E ed il Master Z.E. Poi c’è la Zoe, che vanta un’autonomia al top, più di 300 chilometri reali. Tanta roba, insomma, ma i programmi futuri sono piuttosto ambiziosi e parlano, per il 2022, di una gamma cresciuta a: 8 mezzi totalmente elettrici e 12 elettrificati (con il questo termine s’intendono motorizzazioni ibride). La casa francese ha anche annunciato la realizzazione di un interessante progetto, il “Renault Enery Services” che, al momento, è settato su tre obiettivi di sviluppo: lo “Smartcharging”, alla lettera “Ricarica intelligente” è un sistema volto ad agevolare la ricarica del cliente, in base alle sue esigenze, sistema basato su una app “Z.E Smart Charge”, che consente di monitorare il livello di carica, stabilire la necessità e l’ora migliore per ricaricare al miglior prezzo (Renault ha già acquistato il 25% di Jedlix, start-up olandese specializzata in questo genere di problematiche).
Il “Vehicle to grid”, che promuove l’interazione tra veicolo e rete elettrica, ne è l’esempio la flotta car sharing di 150 Zoe, che gira ad Utrecht e che riesce ad alimentarsi solo con energia prodotta da pannelli fotovoltaici; altro punto caldo “La seconda vita delle batterie”, che una volta divenute inadatte, per un deciso calo prestazionale, a garantire autotrazione, possono essere, comunque, utilizzate ancora a lungo, in grossi parchi di stoccaggio, per stabilizzare il sistema di rete elettrica nazionale. Al Momento, in Italia, Renault è partner di Enel, per due progetti interessantissimi: “EVA+”, che prevede l’istallazione di 200 punti di ricarica (tra Italia ed Austria), su autostrade e strade ad alto scorrimento; “E-VIA FLEX-E”, lanciato da poco, volto alla realizzazione di 8 colonnine di ricarica rapida, da 150 e 359 kW.

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