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Food: arriva Carta d’identità alimentare, in digitale 'stile' e intolleranze

Roma, 26 giu. (Labitalia) - Celiaci? Intolleranti al lattosio? Amanti del cibo etnico? Vegani? Per semplificare la vita di tutte le persone che vogliono rimanere fedeli al proprio stile alimentare o che hanno problemi, anche quando mangiano fuori casa, arriva la Carta d’identità alimentare, il primo documento digitale e gratuito che racchiude lo stile alimentare dell’utente che lo compila: intolleranze, allergie ma anche semplici preferenze o non preferenze rispetto a prodotti, materie prime o ingredienti che non si vogliono o possono mangiare quando si va al ristorante.

Da oggi registrandosi al sito sarà possibile compilare la propria Carta d’identità alimentare (http://www.cartaidentitalimentare.com/iscrizione-utente/), un documento digitale personale da ricevere tramite email in formato Pdf (anche stampabile) e condividere ad esempio con il ristoratore di fiducia, esibire quando si decide di mangiare fuori e, perché no, inviare alla struttura ricettiva scelta per le proprie vacanze come 'promemoria' di ciò che vorremmo mangiare una volta arrivati sul posto.

Il progetto è ambizioso e nasce per semplificare la vita, migliorandola, di tutte le persone che hanno uno stile alimentare ben preciso (vegani, crudisti, intolleranti, celiaci ecc.) ma anche semplici preferenze nella scelta degli alimenti da ordinare quando si mangia fuori casa.

"Si tratta di una vera rivoluzione digitale gratuita", spiega l’imprenditore vicentino Pietro Ruffoni, ideatore del progetto e Ceo di HealthyFood, giovane e solida azienda italiana specializzata nel campo alimentare e della ristorazione. “Se è vero che sono sempre di più gli italiani che mangiano fuori casa, oltre 7 milioni, e che - aggiunge Ruffoni - cresce l’attenzione dei consumatori verso l’healthy food, è altrettanto vero che è sempre più difficile conciliare le esigenze alimentari di tutti, quando si esce a cena fuori”.

“Trasparenza e condivisione sono le parole chiave del nostro progetto - spiega ancora Pietro Ruffoni - che si propone di far sì che tutti coloro che abbiano particolari esigenze, dovute a intolleranze o allergie ma anche a scelte individuali, si sentano meno soli e più supportati nel manifestare la loro necessità di essere fedeli al proprio stile alimentare anche quando si mangia fuori casa. Vogliamo rispondere a un bisogno crescente con un servizio che è solo il primo passo verso la creazione di un grande network digitale di persone che vogliono essere rispettate quando mangiano fuori casa nelle loro esigenze alimentari”.

Tra le altre figure presenti in azienda un comparto It dedicato allo sviluppo del progetto in chiave digitale oltre a un pool di nutrizionisti. Tutti i dati personali condivisi sulla piattaforma sono protetti e non possono essere divulgati a terzi. La Carta d’identità alimentare si propone come il primo passo per dare vita alla creazione di un network di amanti del cibo che condividano i valori della trasparenza e della soddisfazione anche quando si parla di gusti ed esigenze alimentari.

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