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SERIE A

Lazio pazza ma ora deve svegliarsi

La rimonta contro l'Atalanta non cancella gli stenti di un primo tempo inguardabile

Lazio pazza ma ora deve svegliarsi

Pazza Lazio: dall’inferno al paradiso in una partita folle ma bellissima soprattutto per il pubblico neutrale. Presa a schiaffi per un tempo dall’Atalanta, subisce tre gol, è in balia dell’avversario per 45’ ma ha la forza e il cuore di riprendere la gara e conquistare un 3-3 che ha il dolce sapore della vittoria.
Doppietta di Muriel e gol di Gomez, Strakosha spaesato, difesa inguardabile Parolo infilato a ogni azione della banda di Gasperini. Un calvario lunghissimo, con il solo Milinkovic a provare qualche ripartenza, il resto tutto troppo brutto per essere vero di fronte a una squadra perfetta. In pochi all’intervallo speravano in un cambio di rotta ma il calcio si conferma uno sport difficile da comprendere. E allora dentro subito Patric e Cataldi, gli ultimi del gruppo al posto di Parolo e Marusic schierato all’ultimo secondo per il problema fisico di Lazzari nel riscaldamento. Quasi per caso rinasce la Lazio che comincia a giocare, forse l’Atalanta commette l’impredonabile errore di sentirsi al sicuro e così la contestazione dei trentamila laziali diventa incitamento per una storica rimonta. Entra De Roon per Pasalic dopo un quarto d’ora ma già Correa e Immobile avevano avuto la palla per riaprire il match. Poi, intorno al 24’ i centoventi secondi che cambiano tutto. Ciro si guadagna col mestiere un rigore (il tocco di Palomino c’è, seppure lieve), lo realizza e nell’azione succesiva manda in profondità Correa che segna nell’occasione più difficile il 2-3, L’Olimpico diventa una bolgia, l’Atalanta si scioglie, Inzaghi inserisce anche Caicedo e, quando i bergamaschi falliscono il match-point con Malinovskyi, si capisce che si può fare il clamoroso rimontone. Gollini è stratosferico sul colpo di testa del Tucu ma non può nulla sul secondo rigore trasformato da Immobile (netto fallo di De Roon sempre su Ciro dopo un’azione iniziata da Caicedo e rifinita da Milinkovic). Il pubblico è in delirio, la Lazio era morta, è resuscitata: ora dovrà essere brava a costruire su questa partita la propria autostima senza guardare una classifica che comunque piange. Complimenti a Inzaghi per aver corretto gli errori iniziali, Gasperini deve riflettere su una vittoria buttata dalla finestra. La corsa Champions è molto lunga e la Lazio non ha mollato. Gasperini a fine partita attacca Immobile ma i due rigori a favore sono solari.

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