Avanti sulla giustizia: l'agenda non la fanno i pm
L'Italia è un Paese abituato a dividersi tra Guelfi e Ghibellini, ma c’è un dato di fatto, ovvero che il contesto economico sociale suggerisce che non è più tempo di guerre tra politica e magistratura. Questo, però, non deve sottrarci da un principio, che una democrazia funziona quando è la politica, e non altri, a disegnare l’agenda. Dunque il governo deve andare avanti sulla riforma della giustizia, con la separazione delle carriere. E soprattutto non deve far sopravanzare le polemiche rispetto a ciò che conta. La letteratura sulle inchieste che riguardano componenti del governo o qualche familiare degli esponenti della maggioranza faranno il loro corso, ma agli italiani interessano il caro vacanze, l’inflazione, il dramma dei mutui. Il punto con Pietro De Leo.
Dai blog
Lazio, solita beffa arbitrale
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni
Generazione AI: tra i giovani italiani ChatGPT sorpassa TikTok e Instagram